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Copertina del n. 32 di Orione, Leggerezza. Illustrazione di Bruna Pallante: omaggio a Carla Fracci.

La leggerezza è il tema della prima tra le Lezioni americane di Italo Calvino, tenute all’università Harvard nel Massachusetts tra il 1985 e il 1986. Il filo conduttore del suo discorso è chiaro: Calvino utilizza «la letteratura come funzione esistenziale, la ricerca della leggerezza come reazione al peso del vivere». Utilizza molte figure letterarie per descrivere la leggerezza, sempre in opposizione al peso. Si sente bene il peso del vivere, anche Kundera dichiara «insostenibile» la leggerezza dell’essere; la leggerezza sembra così assumere un significato positivo. A volte invece è esattamente il contrario: confondiamo la leggerezza con lo svuotamento, in particolare quando si pensa ai significati. Alleggerire la complessità non significa semplificarla, ma semplicemente renderla comprensibile e quindi accessibile, in linea con il discorso di inclusione che molto ci è caro. In questo numero chiediamo agli autori e alle autrici di raccontare cosa è per loro, dal loro punto di vista professionale, personale, artistico e creativo, la leggerezza.