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Scrittore, giornalista, enigmista, semiologo. Stefano Bartezzaghi insegna Semiotica della creatività e Semiotica delle arti all’Università IULM di Milano.
Scrittore, giornalista, enigmista, semiologo. Stefano Bartezzaghi insegna Semiotica della creatività e Semiotica delle arti all’Università IULM di Milano.
Artista sensibile, raffinato e ironico, le sue figure sono poetiche, eleganti, irriverenti, sembrano passeggiare pensierose, restare immobili con un peso sul cuore, oppure danzare ilari per uscire dalla carta e venirti incontro con un fiore o con una battuta.
«Quando l’amore finisce non finisce mai per una ragione precisa o per un trauma forte...
Gianni Solla è uno scrittore di successo. Il suo ultimo libro, Il ladro di quaderni edito da Einaudi, è tradotto in dodici lingue che farebbero tredici con la lingua madre.
Francesco Della Calce intervista Lorenzo Marone
Essere insigniti del titolo di Alfiere della Repubblica non è cosa da poco. «Per il coraggio e l’altruismo mostrati nel momento drammatico in cui è stata investita da un’automobile fuori controllo.
Con i tasti che ci abbiamo è l’ultima in ordine di apparizione delle Tredici canzoni urgenti di Vinicio Capossela, uscite il 21 aprile di quest’anno.
Mi ha sempre fatto sorridere e, al tempo stesso riflettere, una citazione di Renoir che dice: «Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu: era nato l’impressionismo».
C’è ancora qualcosa di magico che la rivoluzione digitale e il mondo degli adulti non siano riusciti a cambiare? Né a spazzare via?
Intervista a Luigi De Magistris.
Quando la solitudine non farà più rima con marginalità sociale, etnica, culturale, economica, politica vivremo in una dimensione sana, dove saremo in grado di apprezzare la faccia buona della solitudine. Quella che si traduce in un tempo privato ed estremamente prezioso per ogni singolo essere umano.
Ho capito che avevo scelto la persona perfetta per parlare di Bellezza come ideale estetico, quando Mauro Situra, dopo pochi secondi dal nostro incontro, mi ha detto «Le etichette le mettiamo sulle bottiglie di vino, quando parliamo di bellezza parliamo di libertà, di interpretazione, di amore e di personalità».
Vi rigiro la domanda che Luigi Leonardi mi ha fatto appena ci siamo conosciuti. Nasciamo persone resistenti o la vita ci costringe a esserlo?
Un’intima intervista con la chef stellata Rosanna Marziale. Con lei parlare di cibo significa parlare di poesia, emozioni, sentimenti, legami. L’obiettivo della sua cucina è quello di nutrire secondo materie prime di indiscussa qualità senza dimenticare il modo, la forma e i tempi in cui proporre piatti che diventino momenti di vita da ricordare.
Intervista a Peppe Barra — Figlio d’arte classe 1944, attore e cantante, Peppe Barra rappresenta un forziere di napoletanità tra rottura e innovazione, anticonformista e poliedrico.
Quando ho sentito che condivisione o sharing sarebbe stato il tema del prossimo numero di Orione, ho pensato subito che un personaggio come chef Rubio doveva essere interpellato.
Intervista a Carlo Ratti. Il suo nome compare tra i Names You Need to Know di Forbes e i Best & Brightest dell’Esquire. È nella lista delle 50 persone che cambieranno il mondo secondo Wired e tra i 50 designer più influenti in America secondo Fast Company, oltre a essere anche tra i 60 innovators shaping our creative future per Thames & Hudson.
Hanno vinto medaglie di bronzo, argento e oro ai mondiali di Londra nel 2017 e agli europei di Grosseto del 2016, vantano record nazionali e una serie di molti altri premi, sempre presenti in competizioni nazionali, europee e internazionali.
Cesare Moreno è presidente dell’associazione senza scopo di lucro Maestri di Strada, con sede a Napoli.
Pensare alla madre terra senza pensare a mia madre mi riesce difficile. L’Irpinia d’Oriente è la mia terra e quella di Franco Arminio, poeta e paesologo che Orione ha già intervistato nel numero sulla letteratura. Le terre dell’osso, come le definiva Manlio Rossi Doria, nutrono la parola e l’impegno del poeta che invita le persone, negli incontri che realizza in tutto
«L’importante è non confondere me con Savastano»: è la prima frase che mi rivolge, in tono fermo e deciso, quasi severo, ottenendo così ovviamente l’effetto contrario.
Gianluigi Gherzi rappresenta il teatro delle relazioni e degli incontri: dagli anni ’70 ha realizzato un meticoloso lavoro di ricerca artistica e teatrale,
Tremavamo io e Maria Rosaria, la mia collega della Fondazione Sinapsi, quando siamo andate in libreria per intervistare Bruno Tognolini…
Era molto tempo che seguivo le sue tracce. Non riuscivo a beccarlo: sfuggente, in ogni luogo eppure mai così vicino da potergli parlare.
Giornalista, scrittrice e politica italiana, Giuliana Sgrena, classe 1948, è la testimone perfetta per raccontare il confine.
Il dottor Alberto Pellai è psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore all’università di Milano,
Primo docente in Italia ad insegnare Tecniche della comunicazione pubblicitaria, autore televisivo, copywriter e regista, Fulvio Iannucci rappresenta una voce importante sul territorio non solo napoletano e campano, ma anche nazionale.
Si definisce paesologo, autore del blog Comunità provvisorie. Mi piace perché fa sue molte battaglie civili, perché difende con l’anima e con il cuore il paesaggio che vive, e quello che vivono gli uomini.
Mi faccio coraggio, le scrivo un messaggio su Facebook, perché non riesco a trovare la sua mail privata.
Sedici i titoli mondiali vinti per lo sci nautico. Cinque le medaglie d’oro vinte nelle ultime edizioni dei mondiali di sci nautico. Tre gli anni che aveva quando ha iniziato a nuotare. Dodici gli anni che aveva quando ha vinto il primo argento in una competizione internazionale.