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Parole sussurrate, gridate, pronunciate, scritte, mai dette.
Parole sussurrate, gridate, pronunciate, scritte, mai dette.
Oggi in un mondo in cui la fretta ci divora, condiziona il nostro tempo, scandisce le nostre azioni imponendo un ritmo sempre più veloce e serrato che le rende molte volte superficiali, ...
Oggi viviamo in un’epoca di continue metamorfosi.
Il dialogo è alla base di una società che contrasta ogni forma di violenza.
Oggi viviamo in una condizione di fretta costante. Dal momento in cui ci svegliamo, corriamo al lavoro, consumiamo velocemente il pranzo e saltiamo da un compito all'altro per rispettare le scadenze che ciascuno di noi ritiene prioritarie.
Il danno, in qualsiasi forma si configuri, non voluto, indotto, provocato, subito, mi riporta alla mente il concetto di diritto.
Se andiamo con la mente indietro nel tempo, cosa impressionante è pensare che tanti anni fa non c’erano spiegazioni scientifiche che aiutassero a comprendere, di una malattia, quale fosse la causa, quale il possibile decorso e come riuscisse a diffondersi.
In ogni uomo, le emozioni affiorano sempre suscitate da una causa, mai in maniera immotivata. La ricerca del colore è nata in tempi lontani e attraverso i secoli si è trasformata in tutti i campi.
Quando il cervello funziona, oscillazioni armoniose trasportano messaggi che rispondono a relazioni di causa-effetto.
Soffermandomi a pensare al concetto di partecipazione, credo che esso sia un continuo evolversi e che acquisisca significati e sfumature a seconda del contesto nel quale avviene e si realizza.
Penso la solitudine come uno stato d’animo che si può provare anche se siamo tantissimi su questo immenso pianeta. Incarnando l’uomo politico di Platone, e non solo, abbiamo naturalmente bisogno di una comunità regolata dalle leggi dell’economia, attraverso le quali viviamo, o comunque sopravviviamo.
Tante volte mi sono chiesto se la bellezza, le bellezze fossero qualcosa di oggettivo.
Resistenza, una parola che contiene il concetto di “forza”, in positivo e in negativo. Forza, quanta ne dobbiamo avere, mostrare di fronte alle delusioni della vita e alle sfide che ciascuno di noi si trova a fronteggiare ogni giorno, quando per esempio ci troviamo a dover fronteggiare una malattia, che arriva quasi sempre inaspettata.
La storia dell’umanità prosegue di pari passo con la ricerca del cibo.
Il mondo cambia continuamente, la nostra Italia cambia continuamente e noi spesso siamo portati ad affrontare la realtà rimanendo attaccati al passato, forse, per la paura del nuovo.
Il termine "condivisione" viene usato il più delle volte in maniera impropria. Sembra un paradosso! Tutti ci diciamo disposti a condividere, ma sempre e solo fino a quando i nostri interessi non vengono intaccati, fino a quando non dobbiamo a rinunciare a cosa alcuna e solo se rimaniamo blindati nelle nostre idee e posizioni.
Papa Giovanni XXIII sosteneva la netta distinzione tra l’errore e l’errante.
Un mondo nel quale tutti possono nutrirsi, coprirsi, avere un tetto. Ognuno rispetta l’altro, lo accoglie senza pregiudizi, si adopera per il bene proprio e altrui, tutti sono considerati persone con eguali diritti, tutti hanno la stessa dignità.
In epoca romana il lavoro era oggetto esclusivo degli schiavi e gli uomini liberi non solo non se ne occupavano, ma se ne tenevano addirittura lontani, ritenendo che potesse influire negativamente sull’animo e sulla formazione del carattere.
Fin da ragazzo, ogni mattina, appena sveglio, spalancavo la finestra per vedere com’era il tempo per sapere se potevo andare a giocare a pallone nel pomeriggio. Col passare degli anni ho conservato quest’abitudine, mi capita sempre più spesso, di fronte a qualsiasi paesaggio mi trovi, di emozionarmi.
L’umanità ha raggiunto traguardi straordinari in tutti i campi. Processi tecnologici avanzatissimi, scoperte scientifiche, hanno reso capace l’uomo di spingersi oltre, di arrampicarsi su vette, una volta neanche immaginate, senza alcun timore.
Da sempre, la maschera ha avuto vari significati e il suo uso è stato diverso; a seconda dell’epoca a cui è appartenuta, essa ha rappresentato, a mio parere, uno dei caratteri umani più veri:
Oggi si è passati da un concetto di famiglia, comune tempo fa — madre, padre, figlio — a una concezione varia e ampia che ha inglobato tutti i processi evolutivi degli ultimi anni.
La casa è sempre stata per tutti un elemento fondamentale: luogo di ritrovo e di ristoro, alcova per gli innamorati, rifugio nei momenti difficili, officina nella quale gettare le basi per intraprendere naturali relazioni tra persone,
Il Cinema ha sempre affascinato tutti: anche con le prime proiezioni di genere muto, quindi anche solo con le immagini, ha avuto la capacità di catturare l’attenzione dello spettatore.
Nel 1997 l’articolo del trattato di Amsterdam ha creato la base legale della legislazione europea che protegge i diritti delle persone con disabilità dalla discriminazione.