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Una mano estrae un libro dallo schermo di un portatile

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Un mondo fatto di giga e non di chili

12 Settembre 2024
Suona la campanella e per tanti studenti è il momento di ricominciare ad andare a scuola. Qualcuno cambierà classe, qualcuno istituto; adesso toccherà scegliere il posto in aula e con il proprio zainetto si parte per questo nuovo anno scolastico.
Una mano estrae un libro dallo schermo di un portatile

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Un mondo fatto di giga e non di chili

12 Settembre 2024
Suona la campanella e per tanti studenti è il momento di ricominciare ad andare a scuola. Qualcuno cambierà classe, qualcuno istituto; adesso toccherà scegliere il posto in aula e con il proprio zainetto si parte per questo nuovo anno scolastico.

Alcuni hanno uno zaino più leggero, non hanno portato con sé i pesanti libri che oggi serviranno a scuola: a supportare la loro didattica ci saranno invece tablet e pc su cui potranno sfogliare libri e scrivere compiti.

Sono sempre più gli alunni che traggono benefici dalle versioni digitali dei libri: troviamo tra questi i ragazzi con DSA o BES o con ipovisione e quindi necessitano di ingrandimenti diversi, o di contrasti specifici tra sfondo e testo; chi ancora è non vedente, ma anche tutti coloro che hanno una particolare predisposizione verso il digitale. Le versioni digitali dei libri hanno una caratteristica comune, ovvero sono immateriali, li possiamo leggere su un cellulare, grazie a un tablet o un ebook reader, o utilizzando un pc. Una cosa è certa: possiamo portare con noi centinaia di libri in un dispositivo leggero. Non tutte le versioni però sono uguali. Quando parliamo di libri digitali, ci riferiamo a una grande categoria in cui rientrano diversi formati come pdf, epub, txt, e libri di cui si può usufruire soltanto accedendo a delle app e software specifici. Questi li possiamo acquistare direttamente nel formato desiderato a un costo inferiore rispetto a quello del cartaceo, o possiamo accedervi utilizzando credenziali presenti nei libri fisici, magari conquistando contenuti aggiuntivi. Quando parliamo di libri liquidi consideriamo le versioni di testi digitali che si adattano graficamente a tutti i dispositivi che utilizziamo. In questo grande mondo di libri digitali, troviamo libri scolastici, saggi, romanzi, giornali; anche la rivista Orione, che avete tra le mani, è disponibile in versione digitale e accessibile sul nostro sito. Di tutti i libri disponibili, vorrei soffermarmi su quelli dedicati al mondo della scuola, quei libri che sono richiesti dai professori, che hanno accuratamente scelto tra tanti e che li accompagneranno per almeno un intero anno scolastico. Nello specifico vedremo insieme due tipologie di libri: quelli accessibili che i ragazzi con diverse necessità possono richiedere seguendo delle procedure specifiche e quelli digitali, a cui si può accedere grazie alle credenziali presenti sui libri cartacei. 

I primi sono disponibili in diversi formati accessibili a seconda delle necessità, come il formato doc e il formato pdf. Dietro queste versioni c’è il lavoro costante e sistematico di diverse realtà italiane che ogni giorno contribuiscono a realizzare testi informatici accessibili. Il lettore che voglia farne uso — e che possiede i criteri per accedervi — deve richiederli tramite procedure semplici ma fondamentali per ottenere nei tempi utili ciò che occorre. Il formato doc rilasciato ci mette di fronte a un libro che si trasforma completamente rispetto a quello cartaceo. Mentre solitamente i testi scolastici presentano pagine con grafica accattivante, testi con colori e dimensioni diverse pensate per sostenere l’attenzione, in questo caso il testo sullo schermo si presenta in un unico colore e ha una struttura utile per orientarsi grazie a un software di lettura schermo. In genere questi formati sono utilizzati da chi ha una difficoltà visiva tale da impedire la lettura con gli occhi. Le immagini e la grafica tipica dei libri scolastici spariscono e resta il contenuto accessibile. Può essere utile immaginare un file di Word o di altri software di scrittura, in cui troviamo solo testo per alcune centinaia di pagine. Si ha così una fruizione completa, i ragazzi possono rispondere agli esercizi e ascoltare i contenuti, grazie alla sintesi vocale, andando ad agire e modificando i file a disposizione a seconda delle competenze e delle necessità. Nel caso di formati pdf avremo lo stesso libro in veste grafica che sfogliamo in cartaceo, ma l’opportunità che viene fornita consiste nel poter interagire col libro grazie al touch o al mouse senza modificare, nemmeno per errore, la struttura. Sono necessari software aggiuntivi che consentono di sottolineare o scrivere nel testo, o che possono dare strumenti compensativi come letture vocali personalizzabili e scrivere strutture matematiche. Si possono leggere questi testi dal tablet o dal pc a seconda delle  competenze e delle necessità. Per i libri digitali fruibili grazie alle procedure indicate nei formati cartacei, a oggi c’è un ventaglio di proposte a seconda della scelta della casa editrice che può decidere di adoperare diverse proposte di accessibilità come meglio crede. Ci sono libri scolastici in cui è possibile ascoltare i testi letti da una voce umana che con una bella intonazione coinvolge i lettori rispetto all’utilizzo di voci sintetiche, o ancora la possibilità di visualizzare l’intero libro una pagina per volta, modificare lo sfondo e rimuovere dalla visualizzazione ciò che non è indispensabile. All’interno delle piattaforme specifiche per questi libri ci sono spesso diversi servizi, come la possibilità di organizzare note, creare mappe, accedere a contenuti video e audio aggiuntivi. Tutto questo mondo fatto di giga e non di chili e profumo di stampa, mentre da un lato ci alleggerisce, dall’altro ci dice che per poter sfruttare al meglio queste possibilità è fondamentale conoscere ciò che si utilizza, imparare a gestire innanzitutto i dispositivi da utilizzare e poi i libri stessi. In Fondazione Sinapsi uno dei focus del mio lavoro è il training rispetto alle tecnologie assistive: dopo aver individuato l’ausilio che meglio risponde alle esigenze del momento, in quella che si definisce valutazione ausili, si procede con i passaggi necessari per inserirli nella quotidianità. Il progetto ausili che ne scaturisce consente quindi di organizzare le diverse fasi necessarie e definire i ruoli e compiti di ogni persona coinvolta in un’ottica di lavoro di rete in cui si supporta l’inserimento graduale delle tecnologie assistive. Nell’ambito scolastico, l’utilizzo di questi dispositivi digitali necessari richiede un lavoro personalizzato, in sinergia con la scuola e le famiglie, privilegiando il coinvolgimento del gruppo classe in un’ottica di crescita collettiva che favorisce l’inclusione dell’alunno e l’inserimento adeguato degli ausili. Una classe in cui non solo gli alunni con particolari esigenze utilizzano gli strumenti digitali permette un ambiente didattico inclusivo e sereno per tutti, procedendo a promuovere le competenze digitali presenti nelle “Competenze chiave per l’apprendimento permanente del consiglio europeo del 2018”. 

per citare questo articolo

Annalisa Garofalo:

Un mondo fatto di giga e non di chili,

n. 32 - Leggerezza,

settembre-dicembre 2024

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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