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Maria Grazia Silverii

Dirigente scolastico della Scuola Secondaria di
1° grado “G.A. Rocco” di Afragola (Napoli)

Orione 23 - MAria Grazia Silverii

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La nostalgia può essere definita come un profondo e struggente desiderio di tornare a vivere situazioni ed epoche ormai passate, a incontrare nuovamente persone che sono lontane o non ci sono più, a rivedere paesaggi e luoghi ormai cancellati dai cambiamenti che investono il territorio.

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In ambito scolastico, il termine metamorfosi è ricorrente: accompagna lo studio della letteratura latina, con le trasformazioni di esseri umani e divinità in oggetti e animali, partecipa all’analisi di testi della letteratura italiana e straniera, commenta l’indagine sulle mutazioni nelle scienze, spiega passaggi matematici e fenomeni fisici, genera meraviglia nella scoperta di opere d’arte.

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In tempi recenti, il concetto di danno in ambito scolastico sembra assumere prevalentemente una connotazione giuridica ed essere quindi strettamente collegato alla nozione di responsabilità e al più ampio tema della sicurezza a scuola.

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Se nell’immaginario di noi, nati negli anni sessanta, il colore viola, mescolanza di blu e rosso, fa riferimento all’omonimo libro di Alice Walker e al più famoso film di Steven Spielberg, richiamando alla mente le tematiche del razzismo e della violenza ma anche dell’inclusione attraverso l’amore, non sono molti, invece, i colori che le mie esperienze scolastiche rievocano.

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Nella scuola, intesa come istituzione culturale deputata all’istruzione, in forma collettiva, dei giovani o alla formazione di individui in uno specifico settore disciplinare o professionale, sembrano essere determinanti due aspetti: il valore culturale, strettamente collegato alle sue finalità e la dimensione collettiva.

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Nelle aule scolastiche, l’osservazione dei comportamenti dei diversi attori della comunità educante consente di individuare varie storie di “resistenza”, tracciando così una forbice di significati abbastanza ampia, che spazia dalla resilienza davanti alle difficoltà e ai disagi legati alla quotidiana gestione di edifici e spazi inadeguati alla missione della scuola, a una strenua azione di contrasto alla dispersione, all’ignoranza, all’esclusione sociale.