Skip to content

Alfonso Sabba

Docente ed esperto di comunicazione. Appassionato di cinema, letteratura, ed arte. Ha scritto, su vari periodici, racconti e recensioni. Nel 2003 ha pubblicato il libro L’era del Titanic.

Alfonso Sabba

|

Una piuma. Un venticello lieve. Una traiettoria che parte dalla pesante terra e si libra nell’aria. Nel cielo celeste. La brezza continua e la piuma sale sempre di più. Diventa sempre più leggera. Sembra più libera dalle pesantezze terrestri e gioisce delle sue evoluzioni tra le lattee nubi.

|

Un sorriso. Un paesaggio. Un corpo armonioso. Un tramonto. Un bacio. Una vecchia cartolina. Un dettaglio architettonico. Una scultura perfetta. Un quadro dai colori avvolgenti. Un fotogramma avvincente.

|

In qualsiasi modo la si pensi, in qualsiasi stato d’animo navighiamo nell’affrontare una problematica così complessa e atavica, in qualsiasi condizione della vita sostiamo per immergerci in altri percorsi interiori e umani, che poi diventano culturali, ci sono tappe nella considerazione del “genere” che bisogna inevitabilmente fare.

|

La condivisione estrema è pericolosa. A lungo andare può anche far male. Molto male. Una metafora dell’eccesso di condivisione può essere letta nel recente film Indivisibili di Edoardo De Angelis, uscito nel 2016. Due gemelle siamesi, unite dalla nascita, sono schiavizzate dall’ambiente familiare e culturale e utilizzate come fenomeni da baraccone, in qualità di cantanti neomelodiche, perché questo sarebbe l’unico modo per sopravvivere in una società in cui i “normali”, i sani, hanno molta difficoltà a sbarcare il lunario.