|
Suona la campanella e per tanti studenti è il momento di ricominciare ad andare a scuola. Qualcuno cambierà classe, qualcuno istituto; adesso toccherà scegliere il posto in aula e con il proprio zainetto si parte per questo nuovo anno scolastico.
Pedagogista esperta in Comunicazione Aumentativa Alternativa e Tecnologie Assistive della Fondazione Sinapsi
Suona la campanella e per tanti studenti è il momento di ricominciare ad andare a scuola. Qualcuno cambierà classe, qualcuno istituto; adesso toccherà scegliere il posto in aula e con il proprio zainetto si parte per questo nuovo anno scolastico.
I ragazzi che non vivono situazioni di disabilità possono scegliere quando giocare: se durante il tragitto in auto, o mentre i genitori sono lì a chiacchierare con qualcuno,
«Ogni persona indipendentemente dal grado di disabilità, ha il diritto fondamentale di influenzare mediante la comunicazione, le condizioni della propria esistenza.» Con questa frase, dal respiro di libertà e opportunità, viene condivisa col mondo la Carta dei diritti alla Comunicazione dalla National Commitee for the Communication Needs of Person with Severe Disabilities nel 1992, e tradotta in Italia dal servizio di Comunicazione Aumentativa e Alternativa del centro Benedetta d’Intino di Milano.