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Illustrazione di una dottoressa che si prende cura della sua paziente con un sorriso

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One Health Infinity Care

14 Febbraio 2024
Cura i pensieri, diventeranno parole. Cura le tue parole, diventeranno le tue azioni. Cura le tue azioni, diventeranno abitudini. Cura le tue abitudini perchè diventeranno il tuo carattere. Cura il tuo carattere perché diventerà il tuo destino. Quello che pensiamo, diventiamo. Margaret Thatche
Illustrazione di una dottoressa che si prende cura della sua paziente con un sorriso

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One Health Infinity Care

14 Febbraio 2024
Cura i pensieri, diventeranno parole. Cura le tue parole, diventeranno le tue azioni. Cura le tue azioni, diventeranno abitudini. Cura le tue abitudini perchè diventeranno il tuo carattere. Cura il tuo carattere perché diventerà il tuo destino. Quello che pensiamo, diventiamo. Margaret Thatche

INTRODUZIONE: ONE HEALTH

Maddalena Illario e Vincenzo De Luca

Tale prospettiva olistica non può prescindere dagli ambienti, sia naturali che costruiti, in cui si vive. Pur avendo differenti sistemi sanitari in Unione Europea, la maggior parte delle spese va all’assistenza a lungo termine, senza prendere in considerazione misure preventive e di soluzioni di vita indipendente. La cura dovrebbe essere rivolta anche agli ambienti in cui viviamo e operiamo perché le nostre decisioni, scelte e azioni impattano lo sviluppo sostenibile e ci rendono reciprocamente responsabili gli uni degli altri.

Cura i pensieri, diventeranno parole.
Cura le tue parole, diventeranno le tue azioni.
Cura le tue azioni, diventeranno abitudini.
Cura le tue abitudini perchè diventeranno il tuo carattere.
Cura il tuo carattere perché diventerà il tuo destino. 
Quello che pensiamo, diventiamo.
Margaret Thatcher

LIFE LONG COURSE: LA CURA NEL TEMPO

Daniela Femminella

L’aumento della longevità ha portato a drastici cambiamenti soprattutto in Italia, dove gli ultrasessantacinquenni rappresentano il 24.1% dell’intera popolazione. In effetti, l’aspettativa di vita è aumentata negli ultimi 20 anni e i sistemi sanitari sono impreparati a soddisfare le esigenze della popolazione che invecchia rapidamente. Pertanto, la necessità di cure life long diventa un’esigenza in tutti i paesi europei, facendo affidamento anche all’assistenza fornita dai familiari. È importante convincere gli anziani, le loro famiglie e gli operatori sanitari che il declino funzionale può essere arrestato e persino invertito se trattato precocemente. Sarebbe auspicabile intraprendere iniziative nella comunità che favoriscano l’indipendenza, la socializzazione e la comunicazione degli anziani per aiutarli ad articolare i loro obiettivi di salute. 

LA SFIDA DELLE CURE NEI SOGGETTI AFFETTI DA DETERIORAMENTO COGNITIVO

Elena Salvatore

Il deterioramento cognitivo è una condizione persistente di compromissione delle funzioni psico-cognitive come la memoria, il linguaggio, l’affettività, le capacità di riconoscimento del significato delle cose (gnosie), la capacità di organizzare atti motori finalizzati (prassia), la capacità di giudizio, di problem solving e altre. Tale compromissione può essere maggiore (demenza), lieve con conservazione della autonomia, può migliorare o avere un andamento stabile e progressivo, come nell’Alzheimer. Nella demenza i malati in fase avanzata hanno bisogno di essere accuditi, perdono la propria memoria autobiografica e si ritrovano smarriti e privi di parte della propria identità personali. Pertanto sarebbe auspicabile sviluppare una capacità di osservazione per garantire alla personail rispetto delle sue abitudini, adattando l’ambiente alle nuove esigenze. La sfida sociale delle cure, nei soggetti affetti da deterioramento cognitivo, consiste nel mantenere la dignità del paziente dandogli la possibilità di decidere ancora della propria vita, evitando la dipendenza prematura e l’isolamento. 

PRENDERSI CURA DEL FUTURO: IL RITIRO SOCIALE DI BAMBINI E ADOLESCENTI

Emilia D’Anna, Valentina Busiello, Sara Diamare 

Il ritiro sociale è una delle manifestazioni di sofferenza più diffuse e affligge in particolare i giovani tra i 14 e i 30 anni. Fenomeno complesso, nasce in Giappone a partire dagli anni ’80, dove adolescenti che si ritirano dalla vita sociale per lunghi periodi, vengono definiti Hikikomori, che significa “stare in disparte”. Essi restano chiusi in casa tutto il giorno, senza avere alcun contatto diretto con il mondo esterno, nemmeno con i propri genitori, o uscendo solo con la certezza di non incontrare conoscenti, o marinando la scuola per girovagare senza meta. Una delle possibili cause di tale disagio adattivo è una forte ansia sociale, una fatica a relazionarsi con i coetanei e ad adattarsi alla società. Dall’isolamento prolungato si innescano una serie di problematiche come scorretta alimentazione, assenza di attività fisica, mancanza di cura della propria persona e il rischio dello sviluppo di uno stato depressivo. Generalmente, vivono di notte e dormono di giorno, invertendo completamente il ritmo sonno-veglia. Successivamente si insinua anche l’ansia del tempo perso, accompagnata dalla sensazione di non poter più fare nulla per rimediare alla loro comdizione, ormai compromessa. Perdendo contatto con la realtà, aumenta il rischio di disturbi dissociativi e ossessivo compulsivi. Le richieste d’aiuto provengono principalmente dai genitori che necessariamente vanno coinvolti nel processo di cura.. Oltre al supporto psicologico, è fondamentale un aiuto psichiatrico, anche farmacologico, qualora servisse. Fondamentale è il dialogo e un atteggiamento non giudicante, senza alimentare quelle pressioni e quelle aspettative sociali, causa dell’isolamento. Per questo motivo, se il ragazzo rifiuta la scuola, è bene trovare un piano didattico personalizzato che preveda la frequenza a casa, da remoto. Al proposito, innovativi sono i sistemi di cura on line o a domicilio dove altre figure intermediarie come giovani adulti, esperti nella materia, sostengono con la loro presenza un percorso di riadattamento e riabilitazione sociale per evitare che una volta raggiunta la piena età adulta ci siano difficoltà di reinserimento. La cura può essere solo il frutto di un lavoro multidisciplinare in rete tra scuola, servizi psico-sociali, psicologo, psichiatra e famiglia.

LA RILEVANZA DEI CAREGIVERS PER IL SOSTEGNO SOCIALE 

Keoma Colapietro 

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nella Missione 6 Salute, individua la “Casa come primo luogo di cura”.Lassistenza a domicilio, in alternativa al ricovero, favorisce la permanenza all’interno della propria casa: soluzione perfetta per restare in un ambiente familiare conservando le proprie abitudini e mantenendo le relazioni socio-familiari che rappresentano il fulcro dell’equilibrio psico-fisico dell’individuo. La riduzione delle risorse umane destinate alla domiciliarità nel Servizio Sanitario Nazionale italiano, e la conseguente difficoltà di risposta ai bisogni di assistenza a lungo termine di pazienti fragili, ha dato al caregiver un ruolo di estrema importanza che necessita di essere sostenuto. Senza un sostegno adeguato, l’assistenza informale può portare i caregiver a rischio di impoverimento, cattiva salute e isolamento sociale. Alcuni stati europei sanciscono pertanto il diritto dei caregiver di essere equiparati ai lavoratori ovvero inclusi in sistemi previdenziali. Spunto di riflessione per l’Italia, l’attuazione di tutto ciò richiederebbe però due passi coraggiosi: in primis il superamento dell’utilizzo dei sussidi economici orientati ad indennizzare forfettariamente una cattiva condizione fisica o una cura prestata, più che riconoscere l’effettivo bisogno; in seconda battuta, la quantificazione dell’intensità di cura basata sulle ore realmente prestate in relazione alle limitazioni di vita quotidiane effettivamente riscontrate. 

IL CONCETTO DI CARE DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

Teresa Rea

Il concetto di “Care” nell’ambito dell’assistenza infermieristica rappresenta un elemento fondamentale della professione che affonda le proprie radici nella cura olistica del paziente; deriva dall’ inglese “to care” che significa “prendersi cura, preoccuparsi per”, differendo dal verbo “to cure” collegato al concetto di “curare” inteso come atto pratico. Ciò significa andare oltre l’esclusività delle cure fisiche per abbracciare un approccio umano fondato su aspetti emotivi, psicologici e sociali del paziente; infatti, Jean Watson (1979) afferma che il Caring dell’assistenza infermieristica si colloca all’interno di una matrice sia di natura scientifica che umanitaria. Il Codice Deontologico degli Infermieri sottolinea l’importanza dell’approccio olistico: l’infermiere deve fondare il suo agire professionale sulla relazione, utilizzando l’ascolto e il dialogo; così facendo, diventa garante del benessere dell’assistito coinvolgendo, con il suo consenso, le figure di riferimento. Le lotte personali sperimentate dal paziente non possono essere classificate con parametri della scienza medica, ma il “Caring” offre un modo per analizzare e comprendere la condizione umana attraverso un approccio centrato sull’essere umano, migliorando così l’esito e la qualità delle cure.

PRENDERSI CURA DEI LAVORATORI: LO STRESS LAVORO CORRELATO ED IL BENESSERE LAVORATIVO 

Sara Diamare, Rocco Graziano

Per affrontare con la dovuta attenzione la salute dei lavoratori delle organizzazioni sanitarie che a loro volta erogano ’cura’, è emersa da tempo la necessità di sostanziare con programmi specifici tali obiettivi che prendono voce normativa nel “Nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria” (del DM 12 marzo 2019 pubblicato in G.U. il 14 giugno 2019, operativo dal 1° gennaio 2020). Esso, nella parte dedicata alla prevenzione collettiva, descrive come indicatore di efficacia dei sistemi sanitari il benessere organizzativo e luoghi di lavoro che erogano salute. Dall’inizio del periodo pandemico, il personale sanitario è stato peraltro sottoposto a onerose e gravi difficoltà e a continue emergenze, ed è ormai esplicito il bisogno di avere un sostegno psicologico per gli operatori che affrontano tali disagi. In un’ottica di programmazione sanitaria efficace e di prevenzione nel campo della salute mentale in particolare per coloro che devono erogare salute, è necessario essere pronti all’ascolto anche con sportelli psicologici rivolti al personale interno alle strutture sanitarie e ai lavoratori in generale previste dal Piano di Prevenzione Nazionale 2020-2025 per rendere operative le attività delineate dalle linee Programmatiche PP03 (luoghi di lavoro che promuovono salute) e PP08 (prevenzione dei rischi da cancerogeni professionali, patologie muscoloscheletriche e stress lavoro correlato) che ormai fanno parte degli obiettivi performanti di una azienda sanitaria. La realizzazione delle linee programmatiche del Piano di Prevenzione relative al mondo del lavoro non può prescindere dell’approccio delineato dal Total Worker Health (Niosh 2011) che integra in una visione globale la protezione dai rischi per la salute e la sicurezza con la promozione delle azioni di infortuni e malattie professionali al fine di migliorare il benessere del lavoratore. All’uopo sono stati istituiti tavoli e gruppi di lavoro regionali e nelle aziende sanitarie locali. per definire le linee operative finalizzate all’applicazione di tale modello di presa in carico e cura dei lavoratori.

CONCLUSIONI: L’AMBIENTE ED IL SUO IMPATTO SUL BENESSERE

Erminia Attaianese

La necessità di affrontare i rischi che hanno origine all’interfaccia tra salute umana, ecosistemi e ambiente antropizzato impone di assumere una prospettiva ecosistemica nella relazione ambiente-salute. L’ambiente è infatti un sistema fortemente interconnesso, in cui salute umana e salute del pianeta risultano condizioni interdipendenti. L’ambiente costruito, che comprende tutto ciò che è intorno a noi, gioca un ruolo centrale nella determinazione della salute, in rapporto alla qualità delle condizione di fruizione dei  luoghi di vita. Una maggiore dipendenza dall’auto, dovuta alla mancanza di servizi di prossimità e di sistemi di trasporto pubblico efficaci,  è associata a stili di vita sedentari e a tassi crescenti di sovrappeso e obesità. Al contrario, la maggiore indipendenza dalle auto conduce ad uno stile di vita più sano, anche migliorando autonomia, senso di sicurezza individuale e autostima. 

La disponibilità di verde urbano e aree pedonali influenza salute e benessere: camminare per 30 minuti al giorno riduce il rischio di malattie cardiache, ictus e diabete, ma farlo nel verde contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, migliora il benessere generale e può ridurre l’incidenza di malattie mentali. L’esperienza della natura infatti ripristina la capacità di concentrazione e allevia lo stress, poiché si riducono i livelli di cortisolo, migliorando l’umore. 

Il verde pubblico rappresenta un luogo di interazione sociale che incide sul benessere della comunità, migliorando l’autonomia, i rapporti di vicinato e riducendo l’isolamento sociale.

La progettazione di edifici e di spazi aperti  incide sul cambiamento climatico e sulla capacità di reagire adeguatamente ai fenomeni estremi ad essi collegati e ai relativi rischi per la salute. Un esempio è rappresentato  dalle isole di calore urbane, in cui l’aumento delle temperature locali, causate dall’estrema urbanizzazione e dalla scarsa vegetazione, incidono sulla pericolosità delle ondate di calore per le persone. Una progettazione consapevole della relazione ambiente-salute, contribuisce dunque a migliorare la qualità della vita ed a  promuovere una popolazione più sana insieme a una gestione sostenibile dell’ambiente.

BIBLIOGRAFIA

Sara Diamare: Empowerment psicocorporeo come strategia di BenEssere e prevenzione del burn out nei servizi di cura — Rivista Educazione Sanitaria e Promozione della Salute —  2010

Sara Diamare: I salotti del Benessere — Poligrafica-F.lli Ariello Editori s.a.s. — 2015

Sara Diamare: Un metodo di Embodied Education in Riabilitazione: approcci di valutazione partecipata e di empowerment psicocorporeo — Journal of Advanced Health Care — 2019

Sara Diamare e altri: I Salotti Virtuali del Benessere – La Salute Umana – 2021

Sara Diamare e altri: Health Advocacy and Psycho-body empowerment: An affective Salutogenic Model to fight Burnout syndrome addressed to Health Managers, Health and Social Workers — Journal of Advanced Health Care — 2021

Sara Diamare e altri: Valutazione della qualità della relazione tra operatore sanitario e paziente/caregiver durante la pandemia da Covid-19: una review — Journal of Advanced Health Care — 2022

Sara Diamare e altri: Umanizzazione del rapporto operatore sanitario-utente e miglioramento della qualità dei servizi — La Salute umana — 2021.

Franco Pesaresi: Il manuale dei caregiver familiari. Aiutare chi aiuta — Maggioli — 2021

Jean Watson: Assistenza Infermieristica: filosofia e scienza del Caring — Zanichelli — 1979

AUTORI

Maddalena Illario
Dipartimento Sanità Pubblica, Università degli Studi di Napoli Federico II — U.O.S. Approcci Innovativi agli stili di Vita ed alle Cure Integrate per le Malattie Croniche – Azienda Ospedaliera Federico II

Vincenzo De Luca 
Dipartimento Sanità Pubblica, Università degli Studi di Napoli Federico II — U.O.S. Approcci Innovativi agli stili di Vita ed alle Cure Integrate per le Malattie Croniche – Azienda Ospedaliera Federico II

Sara Diamare
U.O.C. Psicologia Clinica – ASL Napoli 1 Centro

Emilia D’Anna
U.O.C. Psicologia Clinica – ASL Napoli 1 Centro

Valentina Busiello 
U.O.C. Psicologia Clinica – ASL Napoli 1 Centro

Keoma Colapietro 
U.O.C. Psicologia Clinica – ASL Napoli 1 Centro 

Rocco Graziano
Dipartimento di Prevenzione ASL Napoli 1 centro UOSD Medicina del Lavoro 27/29 

Daniela Femminella
Dipartimento Di Scienze Mediche Traslazionali, Università degli Studi di Napoli Federico II 

Teresa Rea
Dipartimento Sanità Pubblica, Università degli Studi di Napoli Federico II

Elena Salvatore
Dipartimento Di Scienze Biomediche Avanzate, Università degli Studi di Napoli Federico II 

Erminia Attaianese
Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II

per citare questo articolo

Pro.M.I.S.:

One Health Infinity Care,

n. 30 - La cura,

gennaio-aprile 2024

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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