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Ebook reader - Orione - Fondazione SInapsi

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Da un mondo di carta a un mondo di bit

2 Maggio 2019
Negli ultimi anni il rapporto tra tecnologia e letteratura è cambiato in maniera radicale, in particolare grazie alla diffusione sempre più capillare di strumenti hardware che consentono la lettura di libri elettronici -ebook, o come loro principale prerogativa, o tra le altre possibili attività.
Ebook reader - Orione - Fondazione SInapsi

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Da un mondo di carta a un mondo di bit

2 Maggio 2019
Negli ultimi anni il rapporto tra tecnologia e letteratura è cambiato in maniera radicale, in particolare grazie alla diffusione sempre più capillare di strumenti hardware che consentono la lettura di libri elettronici -ebook, o come loro principale prerogativa, o tra le altre possibili attività.

La distinzione tra le due tipologie di hardware è il primo passo da cui occorre partire: da un lato infatti abbiamo i cosiddetti ebook reader con tecnologia e-ink, ovvero di inchiostro elettronico, dall’altro i tablet. Gli ebook reader — Kindle e Kobo sono i più noti — simulano l’effetto che può offrire un libro cartaceo, perché possono essere letti anche in piena luce solare e soprattutto non sono retroilluminati, quindi non stancano la vista ed è possibile utilizzarli per leggere per molte ore. Inoltre hanno batterie di lunga durata, che possono mantenere la carica anche un mese. Gli ebook reader hanno principalmente una sola funzionalità: la lettura, e non prevedono se non in forme estremamente basilari altre funzionalità; le versioni più evolute presentano un sistema di illuminazione della pagina integrato, che consente anche di leggere al buio senza dover utilizzare una sorgente luminosa esterna. Dall’altro lato abbiamo invece il variegato mondo dei tablet: i più noti commercialmente sono sicuramente gli Apple iPad e i Samsung Galaxy tab, ma ne esistono di ogni formato e di ogni prezzo. I tablet sono di fatto dei computer portatili con il solo schermo e funzionalità touch, e tra le altre attività per cui sono pensati, permettono anche di leggere ebook. Da un lato sono dispositivi molto più complessi e completi rispetto agli ebook reader, consentendo anche la navigazione Internet, l’invio e la ricezione di mail, la modifica e la lettura di documenti, la possibilità di videogiocare, e molto altro ancora; dall’altro si rivelano sicuramente meno efficaci per la semplice attività di lettura, poiché presentano sempre retroilluminazione, il che rende di fatto impossibile utilizzarli in piena luce solare, e causa un rapido scaricamento della batteria, che raramente arriva a più di 3-4 giorni prima di necessitare una ricarica. In entrambi i casi, però, questi dispositivi stanno cambiando in maniera radicale sia le abitudini di lettura, sia il modo in cui autori e editori stanno pensando alla forma del libro, che ci ha accompagnato pressoché immutata da Gutenberg in poi. Come sempre una nuova tecnologia — e con Walter Ong consideriamo anche la scrittura una tecnologia — porta con sé grandi cambiamenti nel modo in cui fruiamo della stessa, e come ha rilevato Marshall McLuhan, il medium che utilizziamo è talmente importante da divenire il messaggio stesso che comunichiamo. Noi stiamo ora assistendo, in definitiva, a un momento di svolta storico, in cui la forma stessa del libro, da sempre nostro punto di riferimento per il sapere, sta radicalmente cambiando. Se da un alto è troppo presto per comprendere tutta la portata di tali cambiamenti, dall’altro non possiamo non osservare i primi fenomeni che portano con sé, soprattutto se consideriamo che, nonostante una lieve flessione nel 2015, le analisi di mercato affermano che nel 2018 si acquisteranno in Italia più ebook che libri tradizionali. Dobbiamo ammettere che, in questo caso, Umberto Eco aveva torto, evento raro! Il grande scrittore e filosofo scriveva infatti in una famosa Bustina di Minerva risalente al 2000:

I libri da leggere non potranno essere sostituiti da alcun aggeggio elettronico. Son fatti per essere presi in mano, anche a letto, anche in barca, […] si leggono tenendo la testa come vogliamo noi, senza imporci la lettura fissa e tesa dello schermo di un computer, amichevolissimo in tutto salvo che per la cervicale. Provate a leggervi tutta la Divina Commedia, anche solo un’ora al giorno, su un computer, e poi mi fate sapere.

Ed è vero, leggere Dante sullo schermo di un computer è un’impresa infernale, ma gli ebook reader possono essere letti ovunque, proprio come i libri e consentono di tenere la testa comodamente appoggiata sul cuscino, esattamente come per i loro omologhi di carta. Chi scrive ha passato una settimana su un’isola remota della Croazia, senza elettricità, col suo fido ebook reader, e ha potuto leggere sulla spiaggia una dozzina di libri, quindi migliaia di pagine… avendo portato con sé il peso equivalente ad un unico volume cartaceo in formato economico! Il testo elettronico ha poi altri vantaggi: per esempio è liquido: consente a ciascun lettore un’impaginazione adatta alle proprie capacità visive o ai propri gusti. In tal senso gli ebook sono davvero rivoluzionari: la pagina non è un’entità bloccata dall’editore, ma può avere caratteri molto grandi — preziosissimo aiuto per chi ha difficoltà visive — o molto piccoli, può essere più o meno fitta, avere caratteri con o senza grazie…insomma, può rispettare le esigenze di ogni lettore. Inoltre tutti i sistemi che permettono di leggere ebook consentono anche la funzionalità text-to-speech, ovvero la possibilità di lasciare che una voce sintetica legga ad alta voce il libro, il che rappresenta una straordinaria opportunità per ipo e non vedenti. Infine il libro elettronico porta con sé anche una filiera di edizione e distribuzione che può essere notevolmente accorciata e davvero rivoluzionata: molti casi editoriali nel campo degli ebook, sui vari store online, sono oggi rappresentati da autori che si auto-pubblicano, saltando l’intermediazione delle case editrici e rinunciando all’oggetto fisico di carta in favore di quello fatto di bit. La capacità di promuovere il proprio lavoro, assieme a quello strumento di grande potenza che Surowiecki ha battezzato saggezza della folla può garantire ampi spazi anche ad autori indipendenti, pur facendo storcere il naso ai bibliofili. In definitiva, possiamo dire di essere davvero in un momento di passaggio, in cui molte delle dinamiche connesse all’attività più diffusa e più nota del mondo — raccontare e leggere storie —, sta cambiando in maniera radicale. Non possiamo sapere che direzione prenderà, ma siamo certi che la letteratura e la lettura, in qualsiasi forma, ci accompagneranno per sempre.

per citare questo articolo

Aldo Torrebruno:

Da un mondo di carta a un mondo di bit,

n. 9 - La letteratura,

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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