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Immagine di copertina dedicata a Rita Levi di Montalcini - Illustrazione di Bruna Pallante, Studio Motive.ink

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Una grande umanità

5 Maggio 2025
Abbiamo pensato di dedicare questo numero di Orione al tema del dialogo grazie all’incontro (non fortuito, ma fortemente desiderato) con Riccardo Mazzeo e Nina Saarinen, che nel corso del tempo sono diventati, me lo concedano, cari amici.
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Una grande umanità

5 Maggio 2025
Abbiamo pensato di dedicare questo numero di Orione al tema del dialogo grazie all’incontro (non fortuito, ma fortemente desiderato) con Riccardo Mazzeo e Nina Saarinen, che nel corso del tempo sono diventati, me lo concedano, cari amici.

Riccardo, per la sua storia con Bauman, di cui ha portato in Italia il pensiero con il suo lavoro di editor e traduttore. Nina, che si occupa dell’approccio dialogico come modello nei contesti organizzativi e non solo. Insieme hanno scritto un volume preziosissimo, che nei mesi scorsi abbiamo presentato a Cava de’ Tirreni: Dialogo cinema e letteratura (Pensa Multimedia, 2023). Dialogo cinema e letteratura è un botta e risposta tra gli autori, sotto forma di epistole, in cui chi scrive ferma pensieri e riflessioni, utilizzando come spunto la narrazione letteraria e cinematografica. «Ci vuole una grande umanità per alimentare un dialogo con le persone e nelle situazioni in cui la voce si è spenta o può manifestarsi soltanto come un grido», esordisce Riccardo sin dalle prime pagine. «La legge della parola,» risponde Nina qualche pagina dopo, «[…] quando si pone al servizio della vita pulsante, eterogenea, generativa, quando frantuma l’armatura di chi per difendersi vorrebbe sentirsi autosufficiente, apre al mistero della relazione e permette a linguaggi diversi di incontrarsi in forme sempre nuove». In Fondazione Sinapsi il lavoro sociale che svolgiamo è particolare assai, perché il nostro modello di intervento prevede proprio questo dialogare tra linguaggi diversi. La presa in carico dei piccoli utenti avviene infatti grazie alla competenza di diverse figure professionali, che parlano linguaggi diversi, in dialogo tra loro per un obiettivo comune. Il processo dialogico non sempre è lineare e spesso bisogna effettuare degli aggiustamenti, per un unico semplice grande motivo: il lavoro sociale segue  il percorso della vita e questo è un continuo divenire. Ecco dunque che il dialogo non è un mero processo di scambio di informazioni ma diventa indispensabile per la costruzione della relazione. La verità è che «…comunque ci si sforzi, non si può non comunicare. Ogni azione, l’attività o l’inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro». Il dialogo è di per sé un’azione corporea: partecipiamo al dialogo con tutte le nostre azioni e con il nostro corpo, non solo parlando. E il corpo ci appartiene dalla nascita alla morte, quindi la realtà è formata, oltre che dalle sue rappresentazioni, anche dalla nostra partecipazione a essa come persone reali. Non sono solo parole: dialogare diventa un’azione che ha forza concreta ed effetti reali nella vita delle persone, spesso generando cambiamenti. 

PER APPROFONDIRE

per citare questo articolo

Gabriella Sorrentino:

Una grande umanità,

n. 34 - Dialoghi,

maggio-agosto 2025

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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In questo numero

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La tolleranza è la virtù che arricchisce la conoscenza reciproca, il dialogo, che dalla tolleranza dipende, è la via della convivenza. La violenza e la guerra iniziano quando cessa il dialogo. La Pace, quando incomincia il dialogo. (Gustavo Zagrebelsky)