È un’espressione artistica che riesce a catturare l’insondabile, a trasformare sentimenti ineffabili in parole che risuonano profondamente nell’animo di chi legge. La poesia non è staccata dalla realtà ma ci fa immediatamente pensare alla vita, ai colori della vita, all’arcobaleno di colori che la vita ci offre. Ogni verso è un invito a esplorare il proprio io interiore, a mettere in discussione le nostre emozioni e a confrontarci con la complessità della condizione umana.
I went deep inside myself. I had time to explore my beliefs and because of that I’m stronger.
Bob Marley
Sono andato in profondità dentro me stesso. Ho avuto il tempo di esplorare le mie credenze e a causa di ciò sono più forte.
Se andassimo a cercare il significato etimologico della parola poesia che deriva dal greco antico ποιεῖν (produrre, creare), immediato sarebbe il rimando a una forma d’arte che crea, con la scelta e l’accostamento di parole secondo particolari leggi metriche, un componimento fatto di versi, in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi. La poesia ha dunque in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere concetti e stati d’animo in maniera evocativa e potente.
La poesia, con la sua musicalità e il suo ritmo, ci permette di viaggiare nel tempo e nello spazio, di rivivere le speranze e le delusioni dei poeti che ci hanno preceduto, e di riconoscerci in quelle emozioni. «Dum loquimur fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero» (Orazio). «Mentre parliamo il tempo è già in fuga, come se provasse invidia di noi: cogli l’attimo, sperando il meno possibile nel domani». Cogli l’attimo felice. Quando hai un attimo felice facci caso; custodiscilo perché sia un tesoro da cui pescare quando la zavorra della vita si fa pesante.
Perché anche una giornata che si apre con il sole e si chiude con il tramonto è una ricchezza. In mezzo ci sono le difficoltà. «How many times must a man look up before he can see the sky? And how many ears must a man have before he can hear people cry?» (Bob Dylan) Per quanto tempo un uomo deve guardare in alto prima che riesca a vedere il cielo? E quante orecchie deve avere un uomo prima che ascolti la gente piangere? (Bob Dylan)
In una giornata buia incontri le persone che ti illuminano la vita. E superando le difficoltà possiamo dire:
E allora sì che vale ’a pena e vivr e suffrì
E allora sì che vale ’a pena e crescere e capi’
Credere ancora all’amore e nella vita
Farsi portare un pò di più
Oppure è tutta suggestione questa vita
Questa vita
Pino Daniele
In un mondo dominato dalla rapidità e dalla superficialità, la poesia ci invita a rallentare, a riflettere e a scoprire la bellezza nascosta nei piccoli dettagli della vita. In questo senso, la poesia è un atto di resistenza: essa resiste alla banalità dell’esistenza quotidiana, allargandoci gli orizzonti e spronandoci a cercare il significato oltre l’apparenza. Quando leggiamo una poesia, non facciamo solo un’esperienza estetica, ma ci impegniamo in un dialogo silenzioso e profondo con l’autore e con noi stessi. In ogni parola, si cela un universo di sensazioni, di verità e di bellezze che ci spingono a riflettere sulla nostra esistenza e sul nostro posto nel mondo. La poesia, dunque, non è solo un insieme di parole; è un cuore pulsante di emozioni, un invito a vivere con maggiore intensità e consapevolezza. Come cantava De Gregori: la storia siamo noi. La nostra storia siamo noi, siamo un campo di grano maturo dal colore giallo oro da raccogliere. O un mare in tempesta, grigio scuro con onde giganti. Attendiamo che il cielo ritorni sereno, con acque blu smeraldo, per navigarlo col nostro veliero pronti a oltrepassare con la storia della nostra vita le prossime burrascose tempeste, sospesi verso l’arcobaleno e i suoi colori.