Con indosso abiti d’epoca si ripercorre in tre giorni la traversata che Giustino Fortunato compì per primo nel 1877. Si tratta di un vero e proprio happening itinerante, una festa di compleanno che si svolge lungo tutta l’Alta Via.
Giustino Fortunato fu politico e storico italiano, ma a me piace pensarlo innanzitutto come esploratore, animato dal desiderio di scoperta. Celebrare Giustino Fortunato significa quindi anche celebrare la curiosità, un atteggiamento di apertura privo di pregiudizio che permette di approfondire la conoscenza del territorio, del rapporto con gli altri e di sé. Incontri, nuove conoscenze, confronto. Esiste modo migliore per accrescere il proprio bagaglio esperienziale, culturale, di vita? Oltre a tanti cavesi, quest’anno hanno partecipato appassionati dell’outdoor di Napoli, Roma, Arezzo, Rimini e Bologna.
Vogliamo parlare dell’amore per la Natura, del senso di avventura, di meraviglia e di gratitudine condivisi durante le tre giornate? Le motivazioni che rendono questo cammino un’occasione valida e preziosa sono tante ed è solo partecipando che se ne comprende il significato. Come non menzionare l’aspetto sportivo, l’importanza di mantenersi in forma e in salute? La fatica che si affronta è grande ma ancora più grande è, una volta tornati, la voglia di migliorare, di allenarsi, di prepararsi per partecipare carichi e pronti all’edizione successiva.
L’augurio è che questi accenni possano mettere in moto la curiosità ad approfondire e ad assumere, ognuno a suo modo, un atteggiamento partecipativo. Perché prendere parte è fondamentale, dare il proprio contributo, provare in prima persona per poter testimoniare, conoscere per potersi orientare e scegliere liberamente nella vita. Partecipare significa metterci la faccia, sporcarsi le mani. Partecipare significa impegnarsi, dare l’esempio. Partecipare significa ispirare. Giustino Fortunato dopo la sua impresa scelse di fare politica e divenne parlamentare. A sue spese, volle aprire due asili. È storia nota l’impegno di Fortunato per il miglioramento delle infrastrutture, dell’alfabetizzazione e della sanità del Mezzogiorno. Lui sì che conosceva e impersonava il significato del verbo “partecipare”.
Viva Giustino, Viva l’Alta Via e buona Partecipazione a tutti.