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Un bagaglio super leggero

12 Settembre 2024
Oggi viviamo in una condizione di fretta costante. Dal momento in cui ci svegliamo, corriamo al lavoro, consumiamo velocemente il pranzo e saltiamo da un compito all'altro per rispettare le scadenze che ciascuno di noi ritiene prioritarie.

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Un bagaglio super leggero

12 Settembre 2024
Oggi viviamo in una condizione di fretta costante. Dal momento in cui ci svegliamo, corriamo al lavoro, consumiamo velocemente il pranzo e saltiamo da un compito all'altro per rispettare le scadenze che ciascuno di noi ritiene prioritarie.

Accade però, che quando si viaggia troppo velocemente, tendiamo a dimenticare le cose, ci sentiamo insicuri e spesso non riusciamo a godere di ciò che abbiamo, delle potenzialità, dei doni e  così, miopi, non viviamo la bellezza del presente. Travolti  dalla frenesia del fare non assaporiamo neanche la lentezza del ben fatto, agendo molte volte con minor  cura, meno amore e inevitabilmente, subendone le conseguenze. Quante volte ci diciamo che ce la faremo, ma non sempre ne siamo convinti… Quante volte le zavorre della vita ci trasformano, ci rendono inadeguati, ci procurano pensieri negativi facendoci essere peso  anche per noi stessi… Così facendo, corriamo il pericolo  di cadere in quella leggerezza che corrisponde, a mio parere, a superficialità, insoddisfazione, tristezza, diffidenza, incapacità di scegliere un percorso che ci porti responsabilmente lì dove vogliamo andare. Questa è quella leggerezza che nuoce, che porta alla non conoscenza delle cose, opprime; leggerezza di cui alla fine si diventa schiavi. Il concetto di leggerezza che tento di raggiungere e di sperimentare invece, è un altro: una specie di virtù itinerante che deve viaggiare con me tutta la vita. Tutti i viaggi sono stancanti e per tutti è preferibile avere un bagaglio leggero, ma per il viaggio della vita, che   molte volte ci mette di fronte a montagne insormontabili,  ne è necessario uno in particolare… E credo che  riusciamo a prepararne uno di questo tipo, solo quando
— ci si spoglia del proprio egoismo,
— si è capaci di condivisione,
— si combatte la solitudine e la povertà di sentimenti,
— si comprende  che si fallisce  solo quando ci si arrende,
— si ha pazienza; 

perché l’acquisizione di qualsiasi abilità richiede tempo poiché soltanto l’impegno, la pratica, il sacrificio,  rendono esperti e più sicuri. Solo quando questo accade   possiamo cogliere l’essenza delle cose e ciò di cui veramente ciascuno e tutti abbiamo bisogno. E mentre scrivo e vivo  il mio  presente, mi piace l’idea di essere un pezzo di carta bianca trasformato da Qualcuno in un  oggetto tridimensionale che con i miei sforzi contribuisce ad alimentare la speranza e a migliorare il mondo… Vi auguro per il viaggio della vita un bagaglio super leggero.

per citare questo articolo

Attilio Sofia:

Un bagaglio super leggero,

n. 32 - Leggerezza,

settembre-dicembre 2024

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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