Sempre, la partecipazione dovrebbe contenere due elementi: la volontà dell’individuo di compiere una determinata azione, e che questa sia finalizzata soltanto alla costruzione del Bene. Sono convinto che a essere decisivo è il contesto culturale che rende l’atto del partecipare, nel senso di prendere parte a qualcosa, una azione ricca di declinazioni: ad esempio, una partecipazione libera, aperta a tutti; una partecipazione al sentire dell’altro, condizione fondamentale e necessaria all’instaurarsi di una relazione; una partecipazione alla realizzazione di un progetto; mettere in atto e dare forma alla propria identità — si spera senza mai sconfinare nello spazio altrui; partecipazione alla gioia di un amico, e al dolore… Sono in ogni caso, condivisioni fondamentali senza le quali non possiamo neanche immaginare mondi reali, migliori… Quando poi accade che persone che lavorano in ambiti come il nostro o in tanti altri che, per fortuna ci sono, luoghi dove vengono supportati ragazzi con fragilità con l’obiettivo di superare barriere e difficoltà, ecco che la partecipazione intesa come inclusione raggiunge a mio parere l’apice delle declinazioni: non a caso infatti, quando si riesce a convergere, sinergie, forze comuni, con il solo obiettivo di consentire a una persona fragile di godere l’arte, di partecipare l’arte, di toccare l’arte, come è avvenuto con la realizzazione del Museo Eidos, accade che dalla partecipazione scaturiscono pensieri costruiti, capacità di comunicazione… Nascono gesti importanti, servizi indispensabili allo sviluppo delle conoscenze e delle sensibilità. Questo per me vuol dire partecipazione: quando superando barriere si consente la crescita e si aprono strade all’autonomia. Plaudo a quanti operano in difesa dei più fragili, anche se mi convinco, sempre di più, che questo esempio e tanti altri ancora dovrebbero far parte di una partecipazione doverosamente intesa come responsabilità sociale.
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Introdurre il numero sulla partecipazione mi sembra assai facile se, per esempio e per idea, penso al Museo Eidos, che proprio in questi giorni compie un anno di attività.