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In che mondo stiamo andando ad abitare?

23 Aprile 2019
«Sei seduto in un caffè che ti è stato raccomandato da un algoritmo, a un tavolo che è stato tagliato da una fresa Cnc; paghi la tua consumazione con criptovaluta, e lo fai toccando il registratore di cassa con il tuo smartphone; dalla strada filtrano le voci di bambini intenti in un gioco di realtà aumentata.

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In che mondo stiamo andando ad abitare?

23 Aprile 2019
«Sei seduto in un caffè che ti è stato raccomandato da un algoritmo, a un tavolo che è stato tagliato da una fresa Cnc; paghi la tua consumazione con criptovaluta, e lo fai toccando il registratore di cassa con il tuo smartphone; dalla strada filtrano le voci di bambini intenti in un gioco di realtà aumentata.

E seppure nessuna azione di questa scena avrebbe potuto verificarsi appena cinque anni fa, nessuna di esse ti appare particolarmente eccezionale. Questa è semplicemente la forma che assume la normalità nella nostra epoca». La nostra quotidianità si sta popolando ogni giorno di più di smartphone di ultima generazione, Internet delle cose, realtà aumentata, fabbricazione digitale, criptovaluta, automazione, apprendimento automatico, intelligenza artificiale. Programmiamo le nostre vacanze e i nostri spostamenti su internet. Acquistiamo e vendiamo oggetti allo stesso modo. Fittiamo casa su Airbnb. Ci spostiamo con Uber… Sono gli strumenti che stanno disegnando la forma del nostro abitare la contemporaneità. Lo stanno facendo a una velocità impensabile appena dieci anni fa e lo faranno a una velocità sempre maggiore. A mano a mano che «…le tecnologie diventano più integrate, tendono a incorporare altre tecniche di nuova concezione e a fondersi in strategie più complesse. Questo processo di integrazione, a sua volta, spalanca nuove possibilità, finora insospettabili per il comportamento delle cose e il tessuto della vita quotidiana. Le circostanze veramente trasformative non si verificano a partire da una singola tecnologia isolata ma da molteplici capacità tecniche intrecciate e combinate tra loro…». Nel rapporto tra trasformazioni tecnologiche e trasformazioni sociali, industriali e filosofiche, va cercata la forma che assumerà l’abitare nel nuovo secolo. Relazioni sociali, politiche, filosofiche, economiche saranno radicalmente trasformate a una velocità assolutamente impensabile appena dieci anni fa. Gli oggetti del nostro quotidiano, le infrastrutture del nostro abitare sono in costante evoluzione. Il presente corre sempre più veloce e pone domande impellenti alle quali bisogna dare risposta. Tutto questo e altro ancora è il contenuto dell’ultimo lavoro di Adam Greenfield: Tecnologie radicali —Einaudi — 2017, un testo illuminante e a tratti preoccupante che getta un fascio di luce sul nostro futuro prossimo. Un testo che informa, raccontando in modo comprensibile processi non sempre facili da spiegare, pone domande più che dare risposte, semina dubbi sulle certezze ed evita ogni facile entusiasmo sulle virtù avveniristiche di tante tecnologie pur riconoscendone il valore e le potenzialità.

per citare questo articolo

Porfidio Monda:

In che mondo stiamo andando ad abitare?,

n. 13 - Abitare,

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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