Il tempo per me è importante, per essere pronto con tutti i giocattoli da portare ai bambini di tutto il mondo nel giorno della vigilia di Natale. Ecco perché sono sempre indaffarato e poi… Sono preso anche a inventare nuovi giocattoli e il tempo vola via in fretta. Comunque vi devo raccontare cosa mi è capitato. Oggi mi è arrivata una letterina dalla Polonia di un bambino che mi ha chiesto perché il colore del mio vestito è rosso. Devo dire che questa è una bella domanda a cui cercherò di rispondere raccontando, in breve, un pò la storia della mia vita che chiarisce il perché siamo arrivati a questo colore. La storia è un pochino lunga, ma spero di non annoiarvi. Sono nato a Patara nel 270 d.c. e sono stato vescovo di Myra, in Licia (attualmente Turchia), il mio nome è Ágios Nikólaos (San Nicola). Già da bambino avevo una spiccata sensibilità verso i più piccini, in special modo quelli poveri. A quei tempi non c’erano tanti giocattoli come oggi, quindi, durante l’anno costruivo, con il legno prelevato dai boschi, tanti giochi. In particolare, nel periodo natalizio, cucinavo dei biscotti e li portavo in dono a tutti i bambini insieme ai giocattoli di legno. Adesso torniamo al colore del mio vestito. Vi meraviglierà sapere che, in tanti secoli, il mio abito e il suo colore sono cambiati molte volte, questo d’altronde succede anche ai giorni nostri. In origine il mio vestito era di colore verde, poi, andando avanti negli anni, è diventato bianco con ricami di colore oro. C’è stato un periodo in cui è stato anche di colore azzurro.
Ma non è finita qui!
Pensate che, addirittura in Germania, per un periodo, mi hanno vestito con abiti marroni fatti di pelliccia e con cappello foderato tipo tenuta da caccia. Non sorridete, è stato proprio così! Insomma mi hanno dipinto proprio di tutti i colori oh, oh, oh… I bambini, in quel periodo, lasciavano fuori la porta di casa le loro scarpe piene di fieno, perché arrivavo con un cavallo che aveva bisogno di sfamarsi e poi riempivo le loro scarpe di doni e dolciumi. Fatte tutte queste premesse, siamo giunti fino al secolo scorso, e precisamente nel dicembre del 1931, quando un certo Haddon Sundblom, per la campagna pubblicitaria della Coca-Cola, mi interpellò per creare un nuovo vestito adatto a quello spot. Considerato che a me la Coca-Cola piace tantissimo accettai. Inoltre quel giorno mi offrirono dei biscottini deliziosi al limone che mi diedero l’illuminazione per il nuovo abito. Carissimo bambino polacco, io ho letto la tua letterina nella quale, in fondo al foglio, hai disegnato un cuoricino rosso. Quel disegnino mi ha fatto emozionare e mi ha fatto riaffiorare un vecchio ricordo. Sì, quel cuoricino rosso mi ha trasmesso un segnale d’amore che mi ha riportato indietro di tantissimi anni, a quando anch’io ero bambino come te e disegnavo i cuoricini rossi dedicandoli alla mia mamma nelle occasioni importanti. Il Natale è amore, infatti nel periodo natalizio, il colore che domina in ogni angolo del mondo è il rosso. Questo è dunque il motivo principale per cui Babbo Natale veste di questo colore ed è stato trasformato in un personaggio che porta gioia e amore. Ormai sono più di novanta anni che indosso questo abito orlato di pelliccia bianca e spero tantissimo che non venga in mente a nessuno di cambiarlo ancora, perché mi ci sono talmente affezionato che non riesco a pensare a una possibilità di cambiamento. Il rosso rappresenta la luce e la speranza di cui tutti noi esseri umani abbiamo bisogno.
Ciao bambini, ci risentiremo presto con altre storie. Babbo Natale c’è.