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Lourdes

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In cammino verso Lourdes

6 Maggio 2019
Il viaggio. Tutti dovremmo compiere un viaggio. Molto spesso viviamo la vita come se fossimo su un palcoscenico, provando la nostra recita quotidiana per non mettere l'anima a nudo e, ancora più spesso, sembriamo quasi eremiti: non riusciamo ad essere in sintonia con gli altri e con l'ambiente che ci circonda.
Lourdes

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In cammino verso Lourdes

6 Maggio 2019
Il viaggio. Tutti dovremmo compiere un viaggio. Molto spesso viviamo la vita come se fossimo su un palcoscenico, provando la nostra recita quotidiana per non mettere l'anima a nudo e, ancora più spesso, sembriamo quasi eremiti: non riusciamo ad essere in sintonia con gli altri e con l'ambiente che ci circonda.

Quando ciò accade avvertiamo una solitudine interiore, la più difficile da attraversare: non è quella che porta alla riflessione ma quella che crea sofferenza. Sempre più si avverte il bisogno di essere protagonisti, di mettersi in mostra ad ogni costo: raccontare il proprio vissuto in maniera da renderlo pubblico. Ad esempio,sono sempre più numerosi coloro che si avvicinano pericolosamente a internet. Internet sembra essere diventato la risposta a tutti i nostri problemi, strumento e luogo virtuale che mette tutti insieme e contemporaneamente lascia tutti soli. Ecco che diventa indispensabile intraprendere il viaggio della vera condivisione, non solo per scambiare storie e vicende ma per realizzare ciò che siamo, pur senza la certezza della riuscita… Quando ho deciso di accompagnare i ragazzi de la Nostra Famiglia a Lourdes con il treno bianco, non sapevo a cosa sarei andata incontro: non immaginavo assolutamente il carico emotivo che stavo per abbracciare e la riflessione spirituale che ne sarebbe scaturita. Mi sono ritrovata, sin dalle prime ore, in uno stato d’animo diverso dal solito: avevo una serenità interiore e una forza come mai prima d’ora. E la condivisione nel cammino è iniziata sin da subito. Una volta arrivati, abbiamo velocemente sistemato le cose dei ragazzi nelle stanze di ognuno e abbiamo mangiato al volo: l’appuntamento alla grotta era quasi immediato e quindi indaffarata nel rendermi utile non avevo calcolato bene i tempi, che sembravano essere passati più veloci che mai. Poi, dal momento dell’ingresso nel giardino abbiamo avuto subito una rivelazione, e non vi parlo qui di uno di quei grandi miracoli che succedono una volta su un milione, ma di una semplice, pura, immensa gioia. Vedere accolti i nostri ragazzi nella luce dell’esperienza di Lourdes sembrava darci una nuova visione sulle loro disabilità: ancora più forte la consapevolezza che la loro vita fosse un prezioso dono del Signore; ancora più forte il sentimento del dover vivere la nostra vita in chiave di altruismo e generosità. Il viaggio a Lourdes è diventato così un pellegrinaggio interiore, oltre che fisico: inaspettate emozioni che hanno illuminato le cose della quotidianità di una luce migliore, diversa – d’un tratto tutto mi sembrava più prezioso, anche le piccole cose di tutti i giorni, non erano più scontate o banali. Qualsiasi viaggio senza meta risulta faticoso ma se lo vogliamo può diventare un percorso in discesa seminato di grandissime gioie. Ho imparato che la vita ha più senso quando si riesce ad abbandonare l’individualismo, ad andare incontro al prossimo, per cercare di essere famiglia tra la gente comune e guardare con altri occhi e pensare con la mente e con il cuore a tutti quelli che sono solo un po’ più sfortunati, magari per una semplice casualità… Pensarli con la mente, ma anche concretamente, impegnandosi affinché non ci siano barriere architettoniche che rendano impraticabile una strada, affinché ci siano strutture accessibili a tutti, case, alberghi, luoghi dove potersi divertire con serenità, luoghi dove poter lavorare perché finalmente i diversamente abili possano esprimersi come persone in tutti i campi… Sembra un viaggio arduo, ma non bisogna dimenticare le parole di Benedetto XVI: donando amore lo si riceve in dono. Solo condividendo con il prossimo avremo energia necessaria per andare avanti, quasi come carburante di un’automobile per effettuare il nostro viaggio che ci permetterà di guardare oltre, ci riporterà al vero significato dell’amore, che non vuol dire guardarci l’un l’altro ma guardare nella stessa direzione. Solo così non ci sentiremo più soli.

per citare questo articolo

Maria Rosaria Sorrentino:

In cammino verso Lourdes,

n. 5 - Viaggio in un mondo fantastico,

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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