Quando si è giovani bisogna pensare alle cose positive e avere speranza, partendo dalle cose semplici, come fa un pittore nella fase iniziale del suo disegno. Così ne parla l’autore, il cantante Francesco Silvestre, detto Checco dei Modà, in una famosa canzone dedicata alla figlia Gioia (Come un pittore – Modà), in cui l’autore illustra la bellezza del creato raccontata a un bambino a cui evidenzia le cose positive della vita (cielo, mare, sole) con colori chiari. Il creato viene descritto mettendo in risalto i colori della natura: azzurro come il cielo, giallo come il sole, verde come il prato. Nel testo non si fa riferimento alle cose negative, che purtroppo nella vita ci sono, e alle quali molte volte si associano colori scuri per sottolineare momenti duri, dolorosi o particolarmente critici che attraversano la vita di ognuno di noi. La nostra vita dunque è a colori e guai se non fosse così! Esiste un nesso strettissimo tra stato d’animo, energia e colore. In molti casi la natura umana si nutre di emozioni; sono le emozioni infatti, che ci fanno vivere e vedere il mondo con colori e luci diverse, fino al punto che il colore diventa una vera e propria metafora della vita. Mi sono sempre chiesta come sarebbe il mondo senza colore e la risposta che mi sono data è che secondo me il colore rappresenta l’essenza della vita, comprese le sue sfumature. Il colore sa rispecchiare il nostro stato d’animo e può donarci sensazioni diverse solo nel guardarlo; il colore esprime e allo stesso tempo genera emozioni. Esso indica la nostra personalità perché nello scegliere il colore preferito stiamo riflettendo il nostro modo di essere. È per questo che il colore preferito può cambiare nel corso degli anni. Da ragazza per esempio quello che sempre sceglievo era il rosso, rosso come il fuoco, l’amore, la forza e la grinta che mi appartenevano. Nell’età adulta prediligo colori più tenui come il celeste, colori che esprimono calma, equilibrio, quiete; sentimenti che in parte mi caratterizzano, ma dei quali più spesso sono alla ricerca. Nello scegliere i colori, per esempio dell’abbigliamento, ma anche quello dei capelli, delle scarpe, di un accessorio, spesso tendiamo a esprimere come ci sentiamo, ma anche la tensione verso quello che desideriamo, il già e il non ancora. Di sicuro non ci mettiamo addosso i colori che non vorremmo o che cerchiamo di allontanare, perché i colori rappresentano uno stato d’animo. Se quello stato d’animo, quella emozione, quel sentimento fanno fatica a farsi spazio nella nostra vita, ci sembra che siano più vicini se ce ne rivestiamo o se facciamo in modo che il nostro occhio incontri quel colore che possa trasmetterci l’emozione desiderata, anche solo per un pò. Oggi si parla tanto di armocromia, l’analisi del colore che più ci appartiene, più si armonizza con la tonalità della pelle, il colore degli occhi e dei capelli. Consulenti di immagine analizzano le sfumature di colore che maggiormente riescono a valorizzare la persona mettendone in evidenza i punti di forza, migliorando ed esaltando la bellezza naturale della persona. Per ciascuno si stabilisce una tavolozza di colori che rende più semplice coordinare i propri vestiti e accessori. Generalmente si colloca la colorazione individuale nei gruppi tonali di “inverno”, “primavera”, “estate” e “autunno” e ciò permette di capire quali sono i colori in palette, i colori in armonia con ciascuno di noi. Si lavora perché il colore possa migliorare l’aspetto e generare emozioni positive sfruttando il potenziale evocativo e creativo che i colori da sempre hanno: penso al sostare davanti all’azzurro del mare o alla miriade di colori di un prato fiorito o al verde vivido di una montagna, dopo la pioggia, quando il grigio sembra essere stato lavato via.
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Ho sempre creduto che fermezza e intransigenza fossero indice di forza e carattere e di conseguenza per anni mi sono arrovellata sul decidere da che parte stare: bianchi o neri?