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Orione 28 - Pensiero magico - Dettaglio di copertina. Illustrazione di Bruna Pallante: Omaggio a Vinicio Capossela

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Pensiero magico e atto simbolico

8 Maggio 2023
In ambito psicologico, il pensiero magico è definito come la tendenza ad attribuire nessi causali ad eventi non relazionati tra loro secondo quanto attualmente si conosce delle leggi naturali.
Orione 28 - Pensiero magico - Dettaglio di copertina. Illustrazione di Bruna Pallante: Omaggio a Vinicio Capossela

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Pensiero magico e atto simbolico

8 Maggio 2023
In ambito psicologico, il pensiero magico è definito come la tendenza ad attribuire nessi causali ad eventi non relazionati tra loro secondo quanto attualmente si conosce delle leggi naturali.

L’antropologo James Frazer1 spiega che questo modo di interpretare la realtà può essere stato tipico delle civiltà ancestrali, pre-scientifiche, poiché caratterizzate da una limitata capacità di agire sull’ambiente circostante. Come l’ontogenesi ripercorre la filogenesi, così il pensiero magico è tipico del modo in cui il bambino interpreta la realtà: egli usa nessi prelogici, irrazionali, pre causali fra le circostanze o gli oggetti, non differenziando bene il mondo interno da quello esterno.2 Fra le determinanti psicologiche del pensiero magico vi sarebbe una percezione non del tutto definita dei confini del proprio sé che risulta pervasivo: «Posso agire su persone, oggetti o fenomeni che si trovano al di fuori della mia portata», oppure troppo permeabile: «mi sento agito da persone, oggetti o fenomeni che in realtà non possono esercitare alcun controllo su di me». Il pensiero magico sembrerebbe, dunque, unicamente il retaggio di uno stadio di sviluppo (storico o psicologico) primitivo, destinato come tale a evolvere fino a scomparire una volta raggiunta la piena evoluzione.3 Ma il pensiero magico permane in misura variabile in età adulta, da normale a patologico, come nella psicosi (spettro di disturbi che tende ad alterare la percezione della realtà) quando le persone attribuiscono, o si attribuiscono, poteri inusuali.4 Costituisce una forma di adattamento disfunzionale a quelle situazioni in cui si sente di non poter esercitare un controllo sufficiente su di sé o sull’ambiente come nell’infanzia. Spesso, tali comportamenti si evidenziano in uno status socio-economico medio-basso o socialmente svantaggiato, ma una cultura di tipo universitario non esclude il ricorso al pensiero magico specie in situazioni che riguardano questioni emotive e personali.5 Anche gli oggetti spesso rivestono un ruolo magico.

L’essere umano raccoglie, produce, ammassa o distrugge oggetti che hanno una funzione simbolica, ovvero significano qualcosa: offerte agli dei o ai morti, suppellettili funerarie sepolte nelle tombe, reliquie, opere d’arte o curiosità naturali conservate in musei e collezioni. Questi oggetti portatori di significato hanno la prerogativa di mettere in comunicazione il visibile con l’invisibile.6 Il creare, connettere e comprendere i simboli è una competenza specificamente umana: a un loro utilizzo razionale, si affianca una modalità più istintiva, archetipica e in buona parte inconscia. Poiché la parte più antica della nostra mente reagisce agli archetipi e li comprende, può essere utile adoperare strategicamente questa capacità innata che possediamo. Questo processo è alla base della psicomagia, elaborata da Alejandro Jodorowsky7 e ciò che egli definisce un “atto effimero”, ovvero un gesto simbolico, può determinare in una persona un impatto emotivo tale da innescare un processo di cambiamento psicologico. Gli atti magici prescritti da Jodorowsky sono simbolici, psicomotori e artistici e sostanziano la capacità umana di attivare con azioni simboliche processi psichici trasformativi. 

BIBLIOGRAFIA

1 James Frazer: Il ramo d’oro — Bollati Boringhieri — 1915

2 Renzo Vianello: Elementi di psicologia generale e dell’età evolutiva — Fabbri — 1989

3 Jean Piaget: La psicologia del bambino — Einaudi — 2001

4 Marjaana Lindeman: Core knowledge confusions among university students — Science & Educatio — 2011

5 Eugene Subbotsky: The Belief in Magic in the Age of Science — SAGE Open — 2014

6 Carlo Ginzburg: Storia notturna — Einaudi — 2017

7 Alejandro Jodorowsky: Psicomagia — Siruela — 2007

per citare questo articolo

Sara Diamare:

Pensiero magico e atto simbolico,

n. 28 - Pensiero magico,

maggio-agosto 2023

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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