con la costituzione di un gruppo di lavoro integrato –Famiglia, Scuola, Asl, Servizi Sociali –impegnato nella strutturazione di P.E.I. capaci di collegare l’individuo al territorio in un’ottica di apertura e di integrazione ad esso.
I riferimenti legislativi:
Il percorso misto – rivolto a studenti iscritti al triennio degli Istituti d’Istruzione Secondaria Superiore – è, come stabilito dall’art. 4 della L. 53/2003, un progetto strutturato, definito in ambito scolastico, che prevede la possibilità per lo studente di realizzare periodi di tirocinio formativo, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro –art. 18 L. 196/1997-, presso Uffici, Aziende, Imprese, Enti pubblici e privati, sotto la responsabilità dell’ Istituzione scolastica e mediante la stipula di convenzioni o protocolli d’intesa.
Gli obiettivi:
L’alternanza scuola – lavoro intende:
• Favorire, mediante la metodologia dell’apprendimento “attivo” in situazione, l’acquisizione di competenze di base, tecniche e trasversali, spendibili nel mondo del lavoro;
• Proporre il lavoro come fattore primario di autonomia ed integrazione;
• Stimolare nell’alunno lo sviluppo di nuove ed ulteriori capacità socio-relazionali;
• Sperimentare, in un contesto “protetto e tutelante”i registri comunicativi e relazionali legati al rivestire un “ruolo lavorativo”- si precisa che questo è un apprendimento più complesso rispetto allo svolgimento di una mansione assegnata.
Le Fasi:
Prima fase:
• Valutazione delle difficoltà e delle potenzialità dell’alunno nelle diverse aree – cognitiva, affettivo- relazionale, comunicativa, sensoriale, neuropsicologica e dell’autonomia – specificate nella Diagnosi Funzionale elaborata dall’Unità Multidisciplinare dell’Asl di riferimento;
• Individuazione dell’Azienda, Impresa, Ufficio, Ente pubblico o privato disponibile ad ospitare tirocinio formativo;
• Stipula convenzione e/o Protocollo d’Intesa;
• Elaborazione P.E.I.;
• Individuazione Tutor: uno interno alla scuola, uno interno all’ente ospitante.
Seconda fase:
• Svolgimento di un periodo di tirocinio pari ad un minimo di almeno 40 ore;
• Verifiche intermedie del percorso attivato attraverso azioni di monitoraggio, congiunte e condivise tra tutor interno e tutor esterno, finalizzate a verificare l’efficacia e l’efficienza dell’esperienza intrapresa e
a proporre, se necessario, interventi di riprogrammazione e rimodulazione della stessa.
Terza fase:
• Valutazione finale integrata – Scuola, Famiglia, Asl, Ente ospitante, Servizi Sociali- del tirocinio svolto in relazione agli obiettivi definiti nel P.E.I. durante la fase iniziale della programmazione individualizzata/ Percorso di vita dell’alunno;
• Valutazione didattica – l’Istituzione scolastica, tenuto conto delle indicazione fornite dal tutor esterno, a conclusione dei percorsi misti, valuta gli apprendimenti degli studenti e certifica, in base all’art. 3 comma 1 lett. a della L. n° 53|2003, “le competenze da essi acquisite, che costituiscono crediti, sia ai fini della prosecuzione del percorso scolastico o formativo per il conseguimento del diploma o della qualifica, sia per gli eventuali passaggi tra i sistemi ivi compresa l’eventuale transizione nei percorsi di apprendistato”.
L’oggi
In questi 10 anni in Alta Irpinia, in merito alla progettazione e all’attuazione di tirocini formativi, molto è stato fatto, considerando che si partiva dal “nulla”; ma molto è ancora da fare e, ciò, è ancora più vero in un momento storico come questo in cui diverse istituzioni sono in difficoltà per svariate ragioni sociali, culturali ed economiche.
Ciò che è stato fatto:
• Azioni di sensibilizzazione delle Aziende/impresesulla possibilità di ospitare tirocini formativi;
• Informazione ed orientamento agli alunni ed allefamiglie in merito alla legislazione e alle opportunità offerte dalla realtà locale;
• Elaborazione di una Banca Dati Enti|impresedisponibili ad effettuare tirocini;
• Realizzazione del Progetto “Tirocini per disabili”della Provincia di Avellino – Settore Lavoro, Formazione, Politiche Sociali e Giovanili – con la possibilità di attivare sul territorio provinciale n°20 tirocini remunerati per la durata di 6 mesi ciascuno, di cui cinque assegnati al Consorzio “Alta Irpinia” nell’anno 2007;
• Strutturazione di una rete interistituzionale che,mediante la stipula di Protocolli d’Intesa, ha promosso, in 10 anni, la realizzazione di circa 100 tirocini per un minimo di almeno 40 ore di attività svolte da ciascun alunno. Tirocini che, nel complesso, hanno conseguito un buon livello di trasmissione ed acquisizione di competenze di base, tecniche e trasversali, generando un buon grado di soddisfazione dei soggetti, a vario titolo, coinvolti nel processo.
Obiettivi della futura progettazione:
• Potenziamento dei percorsi intrapresi;
• Promozione di Borse –lavoro che prevedano lapossibilità di offrire, anche solo a tempo determinato, l’inserimento lavorativo di persone disabili;
• Promozione, anche con il concorso di enti di ricercae formazione, di programmi per lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie e di strumenti informatici, per estendere e facilitare le possibilità di formazione e di inserimento lavorativo delle persone con disabilità fisica, mentale e sensoriale.