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L’esperienza del Marano Ragazzi Spot Festival

29 Aprile 2019
10 OTTOBRE 1995: Gli assassini di Giancarlo Siani, giovanissimo giornalista de “Il Mattino”, hanno un volto e un nome…
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L’esperienza del Marano Ragazzi Spot Festival

29 Aprile 2019
10 OTTOBRE 1995: Gli assassini di Giancarlo Siani, giovanissimo giornalista de “Il Mattino”, hanno un volto e un nome…

Vengono arrestati per associazione mafiosa e omicidio, Valentino Gionta, Angelo Nuvoletta, Luigi Baccante, Ciro Cappuccio, Armando Del Core, Gaetano Iacolare, Ferdinando Cataldo, Alfredo Sperandeo, Gabriele Donnarumma. 23 MAGGIO 1997: I bambini del 3° Circolo Didattico “Giancarlo Siani” di Marano di Napoli, in una raccolta di “pensierini” scrivono:

La cosa che più mi fa vergognare è che sono stati i maranesi, che hanno ucciso il bravissimo giornalista Giancarlo Siani… Io ho tanti amici, e ne conosco uno, che ha il padre camorrista, lui pensa che avere un padre che ha ucciso sia bello, si vanta sempre ed è molto violento… Marano, la nostra città, è piena, pienissima di camorra… Io mi chiedo che cosa sia la camorra, poi mi sono dato una risposta: la camorra è la vendetta dell’ignoranza.

23 MAGGIO 1998: Richiamate ad un doveroso senso di responsabilità nei confronti delle riflessioni di questi bambini e per offrire alle giovani generazioni future l’opportunità di sviluppare l’orgoglio di appartenenza al proprio territorio, le scuole della città danno vita al Marano Ragazzi Spot Festival oggi festival internazionale della comunicazione sociale dei ragazzi, alla 18 ventesima edizione. Educare è costruire insieme identità e futuro… ed è proprio su questo principio che la Scuola, cardine della comunità educante cittadina, ha saputo condividere il bisogno di consegnare un’identità positiva e partecipativa alle nuove generazioni, per riscattarle dalla sudditanza e dall’infamia della sottocultura camorristica e offrendo in cambio il piacere e il vanto di essere parte di un’esperienza unica, positiva, ricca di emozioni e partecipazione. In questo non facile compito, movendo dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, che ha inserito il Festival di Marano fra le sue attività istituzionali, questa nostra iniziativa ha saputo condividere strategie ed obiettivi con le istituzioni locali e regionali, con la rete delle comunità cattoliche dalle chiese cittadine, con le associazioni del sociale (la collaborazione con l’associazione Libera per la realizzazione degli spot televisivi delle giornate della memoria per le vittime delle mafie), con le famiglie (da qualche anno si è costituita l’associazione Mamme del festival), con l’intero mondo della cultura. Il Marano Ragazzi Spot Festival l’ha fatto attraverso i suoi piccoli spot, l’ha fatto facendo incontrare fra loro migliaia di ragazzi di ogni età, di ogni estrazione e condizione sociale, l’ha fatto incontrando i ragazzi degli Istituti Penali Minorili in percorsi di straordinaria intensità, l’ha fatto attraverso il gioco del fare e raccontare il cinema, con l’incontro tra legalità e solidarietà, tra amore e bellezza, in un percorso di crescita personale e collettiva, costruendo condizioni relazionali favorevoli al superamento delle individualità imposte dall’IO, per evolversi e approdare coralmente al NOI «…da tante menti siamo diventati un’unica persona…», Raffaella 12 anni. Una scuola che educa attraverso la strutturazione d’identità individuali calate nel collettivo e che genera atteggiamenti positivi di cooperazione, anziché di competizione, di rivalità, di prepotenze, è una scuola che si contraddistingue nei fatti, come fondamentalmente educativa e come la più valida risorsa formativa per la valorizzazione della persona umana. Venti anni del festival di Marano, ci raccontano questo, ma anche storie di incontri semplici eppure importanti, altamente formativi, ricchi di intensità, a volte teneri, a volte entusiasmanti ma sempre emozionanti:

È un’esperienza che mi ha fatto diventare più uomo… Paolo 10 anni;

Scopri il meglio e il peggio di te… Jessica 12 anni;

Sì, è stato importante per tutti e due… io lo accarezzavo e lui si addormentava dolcemente… Alessia 10 anni e Francesco 10 anni, bambino down;

Ho scoperto una cosa su di me che non si doveva mai sapere… la felicità… Bairam 10 anni, profugo di guerra;

Abbiamo fatto questo spot per far capire alla mafia che la deve finire di fare tutte queste stragi… Alessio 10 anni;

Non so cosa ho imparato da questa esperienza con i ragazzi del carcere minorile di Nisida, di sicuro so solo che da grande sarò una brava mamma… Benedetta 18 anni

Ho iniziato a partecipare al Marano Ragazzi Spot Festival quando ero una bambina, ho proseguito da adolescente e adesso che sono una donna, posso dire con certezza che è stata una delle esperienze più straordinarie della mia vita. Mi avete insegnato che il termine straordinario si riferisce a qualcosa che va fuori dall’ordinario. E il Marano Ragazzi Spot Festival lo fa, fuori dal buio ordinario, fuori dall’omertà ordinaria, fuori dalla violenza ordinaria. Ho partecipato a gran parte delle giornate della memoria per le vittime delle mafie, e ognuno di quei passi mi ha fatto diventare grande, mi ha insegnato chi sono i veri eroi del nostro tempo. Poi ricordo tutti i sorrisi, intrappolati nel cuore di Nisida, malinconici, ma vivi. E quelli dei meravigliosi bambini e ragazzi che partecipano a quest’iniziativa. Ecco qual é l’insegnamento più grande, lottare ci rende vivi, lottare ci rende liberi. Grazie di tutto! Angela 23 anni.

È vero, quante cose insegnano queste esperienze, quante ne imparano i ragazzi e quante da loro ne impariamo noi grandi:

Il vero amico è sì quello disposto a fare tutto per te, ma soprattutto il vero amico è quello che è felice quando tu sei felice…

Grazie Mariangela, 13 anni.

i ragazzi del marano spot festival
del marano spot festival

per citare questo articolo

Rosario D’Uonno:

L’esperienza del Marano Ragazzi Spot Festival,

n. 11 - Il cinema,

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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