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Murales dedicato a Tonino Esposito Ferraioli

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Tonino è vivo

19 Gennaio 2026
Mi chiamo Mario Esposito Ferraioli e la storia che vi racconto ha come protagonisti la morte, l’amore, il coraggio e lo scorrere inevitabile del tempo.
Murales dedicato a Tonino Esposito Ferraioli

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Tonino è vivo

19 Gennaio 2026
Mi chiamo Mario Esposito Ferraioli e la storia che vi racconto ha come protagonisti la morte, l’amore, il coraggio e lo scorrere inevitabile del tempo.

Mio fratello Antonio, per tutti Tonino, è stato ucciso dalla camorra, a Pagani, la notte del 30 agosto 1978. Aveva solo 27 anni. Sin da bambino Tonino vuole fare lo scout e i valori dello scoutismo li porta sempre con sé anche quando inizia ad affrontare il mondo del lavoro come cuoco. Dopo aver girato un po’ per l’Italia, decide di tornare a Pagani, c’è una grande azienda svedese, la “FATME F/CA”, che conta circa 700 operai, nella cucina della mensa, affidata a un appalto esterno, lavorano 13 operai e serve un cuoco responsabile. Tonino accetta, è felice, lavora nella sua Pagani dove vivono la sua famiglia, i suoi amici e la fidanzata Rosangela che avrebbe sposato di lì a un mese. Nel ritornare al suo paese porta con sé una valigia piena di valori che si scontrano però con una realtà dura fatta di minacce e intimidazioni. Tonino è un giovane uomo con tante passioni e valori che lo hanno portato a diventare sindacalista della CGIL. In questa veste si batte per i diritti dei suoi compagni di lavoro nel momento in cui si rifiuta di cucinare carne avariata e per questo trova la morte, per non essersi piegato alle minacce di un sistema illegale.

Tonino Esposito Ferraioli, un’immagine di famiglia

Tonino sa bene cosa fare. Ha il coraggio di non voltarsi dall’altra parte e far finta di non vedere. Quel tacere, che tante volte significa assecondare, non appartiene a lui. Ci mostra il lato più bello e più nobile del saper vivere, restando fedele ai suoi ideali, non si lascia piegare. Legalità significa a volte anche rischiare per gli altri, è una sfida coraggiosa ed essere coraggiosi significa fare le cose giuste anche se si ha paura. La legalità non è qualcosa che si insegna ma si consegna, giorno per giorno, attraverso il nostro stile di vita. Sono i dettagli quotidiani che parlano di noi che tutti i giorni abbiamo occasioni per dimostrare chi siamo e da che parte stiamo. Quella drammatica notte di agosto un commando di camorristi gli toglie la vita mentre Tonino è in macchina, ha appena salutato la sua fidanzata che lo segue con lo sguardo, affacciata alla finestra della sua abitazione e se lo vede strappare via in pochi attimi. In quell’incrocio di via Zito oggi c’è una lapide che ricorda Tonino, lì dove sono rimasti impressi i pensieri, le parole, gli sguardi di quel drammatico giorno, perché i luoghi custodiscono la memoria, ti parlano.

Quando il dolore all’improvviso si scaglia su di te e ti piomba addosso, tu quel momento lo porterai per sempre dentro. Quel momento spaccherà la tua vita in un prima e un dopo che ti condizionerà per sempre. Ma ho fatto una promessa tanti anni fa, volevo che si parlasse ancora di lui, di mio fratello Tonino e in tutti questi anni non mi sono mai arreso. A volte, come è capitato a me, noi diventiamo portatori di vita, di sogni e di desideri, è un fardello che rallenta il nostro cammino ma lo rende più prezioso. Ho usato la sua vita per riempire la mia vita ed è come restituirgli un po’ di serenità. Ma lo faccio anche per me, da quando, grazie all’associazione Libera, ho iniziato a raccontare la sua storia tutto è cambiato nella mia vita, una vita che si fa racconto e ti indica una strada. Se la legalità è una bandiera, noi dobbiamo essere quel vento forte che la fa sventolare. Lo dobbiamo a tutte le persone a cui vogliamo bene e a tutte le vittime di mafia che, possiamo affermare, non hanno lasciato un vuoto ma un esempio di come si può e si deve vivere. A distanza di anni Tonino vive, la sua storia vive, grazie a tutte le persone che in questi anni hanno continuato con coraggio a pronunciare il suo nome. È una sfida difficile che richiede attenzione e tempo, non servono tante parole ma gesti concreti.

Oggi esiste un presidio di Libera a Pagani che porta il nome di  Antonio Esposito Ferraioli così come una masseria ad Afragola che è un bene confiscato alla camorra. A lui è stato dedicato uno spettacolo teatrale scritto da Giuseppe Leone e Alfonso Liguori, Prima che si faccia tardi e un cortometraggio Tonino, del regista Gaetano Del Mauro, degli autori Alfonso Tramontano Guerritore, Aldo Padovano e Federico Esposito. Il progetto è stato prodotto dalla Cgil e dalla Flai Cgil, insieme alla Fondazione Pol.i.s., all’associazione culturale “Ambress…am press’” e al presidio di Libera Pagani, in collaborazione con Giffoni Experience nell’ambito del programma “Giffoni per la legalità”. La storia di Antonio Esposito Ferraioli è ricordata nella Canzone per Tonino, ed è raccontata nel libro Al di là della notte, di Raffaele Sardo, in quello di Sabrina Ramacci ed Emanuele Boccianti Italia giallo e nera e nel testo di Antonella Mascali Lotta civile. A lui sono stati dedicati presidi di Libera in tutta Italia, intitolate strade, scuole, tra cui l’I.P.S.S.E.O.A. di Poggioreale e la sua storia è anche ricordata nel Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia. Il giorno 30 ottobre 2025 è stato inaugurato un murale dell’artista Donato Lorusso su una parete dell’Auditorium Sant’Alfonso di Pagani, di fianco a quello realizzato da Jorit in memoria di Marcello Torre, sindaco di Pagani ucciso dalla camorra nel 1980. La manifestazione è stata organizzata da Libera, patrocinata dal comune di Pagani, con fondi stanziati da SPI CGL Nazionale e regionale, Fondazione Pol.i.s. e Agesci. Vedere all’evento di inaugurazione tanti giovani urlare il suo nome mi ha dato speranza e mi ha fatto sentire fortemente che Tonino è Vivo tra noi; il tempo può cambiare tante cose ma non potrà mai cancellare il bene che noi tutti gli volevamo.

per citare questo articolo

Mario Esposito Ferraioli:

Tonino è vivo,

n. 36 - Nostalgia,

gennaio-aprile 2026

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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