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I nostri ragazzi in barca a vela

6 Maggio 2019
Nel corso del 2014, l’Associazione Dilettantistica DivertiVento di Salerno ha collaborato con la Fondazione Sinapsi nella realizzazione di un progetto di avvicinamento alla vela e all’ambiente marino per i ragazzi ipovedenti e non vedenti di età compresa tra i dieci e i diciassette anni.

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I nostri ragazzi in barca a vela

6 Maggio 2019
Nel corso del 2014, l’Associazione Dilettantistica DivertiVento di Salerno ha collaborato con la Fondazione Sinapsi nella realizzazione di un progetto di avvicinamento alla vela e all’ambiente marino per i ragazzi ipovedenti e non vedenti di età compresa tra i dieci e i diciassette anni.

Il mare è una grande risorsa e uno strumento di integrazione e di aggregazione sia per i normodotati che per i disabili e proprio a questi ultimi è stata data la possibilità di confrontarsi con una nuova realtà come quella marina da un punto di vista completa mente differente, vivendo un’esperienza altamente formativa sia per quel che concerne l’aspetto prettamente pratico che quello psicologico. Rendere accessibile un luogo, come una barca a vela, apparentemente ostile, ad una persona diversamente abile, equivale a fargli acquisire la consapevolezza delle proprie potenzialità e, di riflesso, indurlo ad un inserimento più agevole in un contesto sociale tra coetanei. Chiunque non conosca i meccanismi della vita a bordo tende a porsi gli stessi interrogativi e a provare quasi le medesime difficoltà iniziali. Partire da una condizione comune, a prescindere, dunque, dalla presenza o dall’assenza di una disabilità, determina un clima di maggiore distensione nell’approccio ad un’attività considerata tendenzialmente inaccessibile, raffinando il senso di responsabilità verso sé stessi e una maggiore attenzione verso le esigenze altrui e le regole di convivenza in un gruppo. I ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa hanno assaporato, infatti, il piacere dell’autonomia e hanno compreso come si potesse fruire della bellezza del mare e della navigazione, esplorando l’intera imbarcazione attraverso gli altri sensi. È stato possibile per loro avere sotto controllo quale rotta si stesse percorrendo grazie alla corretta percezione dei cambi di intensità e di direzione del vento, la variazione dell’inclinazione dello scafo e seguendo le vibrazioni tattili trasmesse dal timone. La precisa disposizione della strumentazione di bordo, delle cime e delle altre componenti necessarie alla navigazione ha influito positivamente nello sviluppo del senso di orientamento e nella comprensione e nella determinazione dei propri limiti personali. Iniziative simili sono già state implementate da diversi anni con successo anche in altre parti d’Italia e i feedback positivi hanno indotto sia DivertiVento che la Fondazione Sinapsi ad articolare un progetto di ampio respiro che comprendesse un’imprescindibile parte teorica a cui far seguire le uscite in barca a vela. Si è ritenuto essenziale, infatti, far precedere l’esperienza in mare da incontri sia con l’equipe della Fondazione sia con i genitori e i ragazzi coinvolti per fornire loro una preparazione generale e tecnica di ciò che si stava per affrontare. Si sono predisposti dei modellini in scala realizzati in legno e in altri materiali per consenti re ai ragazzi di familiarizzare con i volumi e gli elementi avvenire in maniera graduale ed ogni fase ha rappresentato uno step essenziale per l’ambientamento e la tranquillità dei ragazzi stessi. La sicurezza acquisita dai ragazzi, che le prime volte sono saliti a bordo senza che la barca lasciasse gli ormeggi, si è tradotta nella richiesta di iniziare la navigazione solo con gli accompagnatori della Fondazione e gli armatori, non avvertendo la necessità di avere accanto per l’intero periodo i genitori. La volontà, infine, di programmare un’ulteriore uscita in barca, oltre a quelle previste, è forse il segnale più forte di una soddisfazione piena rispetto a quanto proposto. L’ultima esperienza ha visto, inoltre, la collaborazione del Sindaco di Cetara Secondo Squizzato, il quale, mettendo a disposizione l’attracco gratuito di un’imbarcazione al porto di Cetara, ha fatto in modo che tutti si potessero concedere una sosta durante la navigazione rientrando dopo un pranzo insieme, ennesimo ed importante momento di convivialità. Ai partecipanti, infine, sono stati consegnati degli attestati sui quali è presente un altro modellino in scala di una barca a vela, quella stessa barca che ora si può annoverare tra i luoghi accessibili in cui poter stare. Alla luce dei vari e molteplici riscontri positivi, Divertivento e la Fondazione Sinapsi hanno intenzione di rinnovare questo loro sodalizio per far conoscere e far appassionare al mare e alla vela altri adolescenti. Sarà importante tenere in considerazione le impressioni e i commenti di chi già ha partecipato in modo da rendere ancora più speciale la prossima edizione.

per citare questo articolo

Adriana Avagliano:

I nostri ragazzi in barca a vela,

n. 3 - Accessibilità,

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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