Sì c’è. Una cosa tanto preziosa quanto invisibile agli occhi dei più grandi. È un dono che possiedono solo i bambini. E che ogni essere umano riceve in custodia fino ai 7 o 8 anni rendendo quel periodo della vita più armonioso e leggero grazie a una interpretazione magnifica di quello che ci circonda. Una specie di super potere che dà ai più piccini la possibilità di trasformare la realtà e semplificarla quando appare complessa. Un universo affascinante che scopriamo solo quando li osserviamo e li ascoltiamo profondamente e che ha molto da insegnarci. Ma dove poter scavare per capire più a fondo cosa sia il pensiero magico dei bambini? Suonare alla porta di uno psicologo infantile o di una maestra? O a quella di uno scrittore specializzato in testi per l’infanzia? La verità è che per comprendere la magia devi prima di tutto calarti anche in un luogo magico, in una favola. E le favole esistono ancora (per fortuna). Così, tra strade millenarie e in una città senza tempo così come è la città di Napoli, ho trovato una piccola libreria che solo a guardarla si dimentica ogni male. Chi meglio di un libraio può spiegare cosa sia il pensiero magico di un bambino? Una persona che sceglie ogni giorno, con cura, quelle immagini e quelle parole che accompagnano la sua crescita invitandolo a preservare quel sogno, quella fantasia, quella bellezza della vita anche quando appare dura e cruda. Imma Napodano è, senza dubbio, la mia persona per raccontare tutto questo. È lei che quasi sette anni fa ha realizzato un sogno per se stessa, per i bambini e soprattutto per gli adulti. Una piccola libreria indipendente con un nome che nasconde una storia: Bibi, libreria per ragazzi.
Come nasce la libreria Bibi?
«Questo posto nasce forse prima per le famiglie e poi per i bambini. Qui proponiamo sempre un prodotto qualitativamente alto che possa accompagnare lo sviluppo emotivo e cognitivo del bambino. I benefici che la lettura dei libri trasmette nei primi 1000 giorni di vita è una verità anche scientifica».
Perché avete pensato prima alle famiglie?
«Perché sono proprio gli adulti che spesso soffocano quanto di magico ci sia nei bambini e nel loro desiderio di decifrare il mondo. Va difesa e protetta quella bolla magica che si crea tra il genitore e il piccolo quando condividono un testo, una storia, dove anche se prevalgono le immagini c’è una narrazione che regala più di quanto possiamo immaginare».
Imma è una libraia e anche una mamma. Laureata in lingue con una specializzazione in editoria e giornalismo, ci racconta quale sia il potere più magico dei bambini. Lei che li vede all’opera ogni giorno tra scaffali, pagine e colori.
Com’è lavorare con i bambini?
«I bambini non restano mai solo su quell’immagine o su quel testo. Sanno andare oltre. Intercettano sfumature e dettagli che noi adulti non riusciamo più a cogliere. Con i testi che scelgo con cura ho soprattutto l’obiettivo di tirare fuori la loro meraviglia, la scoperta verso le emozioni e il proprio vissuto. Ma anche la capacità di attraversare in modo sano le esperienze più dure e difficili della vita. Il loro mondo magico è proprio questo: l’apertura alla scoperta e all’ascolto attraverso le parole di un libro».
La molla che ha fatto scattare la scelta di Imma di aprire una libreria è stata una delle sue esperienza lavorative in Germania.
«Quando lavoravo in una libreria ad Amburgo vedevo entrare tanti bambini e li vedevo felici di sfogliare libri e scoprire storie nuove. Poi sono tornata in Italia, al Sud, e dopo aver fatto la volontaria del programma Nati per Leggere e poi la formatrice di lettori, mentre ero in attesa del mio primo figlio è nata questa magica follia».
Una follia che, nel suo piccolo, lavora ogni giorno per preservare questo mondo prezioso interiore che è un seme per il futuro. Un pensiero magico che spesso spaventa l’adulto stesso che tende a soffocare e a ridimensionare quel lato meraviglioso che c’è dentro ognuno di noi e che invece è la chiave di tutto. La chiave di un adulto sereno, proiettato in modo sano verso le relazioni e verso gli accadimenti della vita.
Come mi ha detto più volte Imma, il compito di noi adulti è quello di prenderci cura di questa magia il più a lungo possibile. E consentire ai bambini di guardare il mondo con il loro sguardo incantato e profondo.
La buona notizia è che assistiamo a un cambiamento (in meglio) anche del mercato editoriale che si sta specializzando sempre di più, tenendo cura e conto di questo aspetto.
«I bambini assorbono tutto e con queste storie che io definisco di qualità il loro viaggio nell’infanzia e nella vita può diventare ancora più bello. I libri non sono fatti solo per sognare o immaginare. Ce ne sono tanti che in modo delicato raccontano anche le cose brutte che accadono e ci aiutano ad affrontarle».
Perché Bibi? (la mia curiosità è immensa perché la mia seconda figlia si chiama proprio così).
Questa è l’ultima domanda che faccio a Imma prima di lasciarla nel suo mondo incantato.
Cosa si nasconde dietro questo nome?
«Naturalmente un libro. Bibi, una bambina del nord è un romanzo meraviglioso di Karin Michaëlis. È la storia di una bambina danese sempre in viaggio perché ha la fortuna di avere un papà capostazione e ha i biglietti gratis per girare tutta la Danimarca. La sua curiosità la spinge a raccogliere mille informazioni su come vive la gente e odia le ingiustizie. È una bimba coraggiosa che non ama la nobiltà e i privilegiati ma sta dalla parte dei più deboli».
Ci vuole coraggio sempre.
Anche per sognare.
E per preservare la magia.
Così come ha fatto Imma e così come provano a fare tutti i bambini del mondo. E allora lasciamoglielo fare e proviamolo a fare un po’ anche noi.