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Marotta&Cafiero editori, spaccio di libri

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Al di là dei sogni

3 Agosto 2020
In dieci anni hanno pubblicato 115 libri. Sono andati alla ricerca dei più interessanti autori di narrativa civile. Di giovani scrittori nei Sud del mondo e nelle periferie dimenticate. Hanno scavato tra i saggi più irriverenti e graffianti di impegno sociale, politico e ambientale.
Marotta&Cafiero editori, spaccio di libri

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Al di là dei sogni

3 Agosto 2020
In dieci anni hanno pubblicato 115 libri. Sono andati alla ricerca dei più interessanti autori di narrativa civile. Di giovani scrittori nei Sud del mondo e nelle periferie dimenticate. Hanno scavato tra i saggi più irriverenti e graffianti di impegno sociale, politico e ambientale.

Una ricerca senza confini: autori africani, giapponesi, serbo bosniaci, arabi, ispanici e napoletani. Volumi di impegno politico e ambientale con uno sguardo particolare a temi di ecologia, antimafia, migrazione, revisionismo storico e decrescita. Eppure, in questo universo di storie provenienti da tutto il mondo, la storia più bella e incredibile è proprio la loro. Quella della Marotta&Cafiero editori. Quella che, se letta in un libro, ci chiederemmo se fosse vera o romanzata. Questa storia comincia nel 2010. A Scampia, quartiere periferico a Nord di Napoli, tasso di disoccupazione più alto d’Italia, mercato di droga a cielo aperto più imponente del mondo occidentale. Proprio qui, dieci anni fa, l’associazione Vo.di.Sca (Voci di Scampia), di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, dà inizio ad un sogno che, agli occhi di tutti, sembra impossibile. Rosario e Maddalena rilevano la storica Marotta&Cafiero editori e la trasferiscono da Posillipo a Scampia, trasformandola in una casa editrice indipendente open source. Libri pubblicati esclusivamente su carta riciclata, con inchiostri non inquinanti, testi con licenza Creative Commons e interamente prodotti dal basso. Dalla Napoli più bella e benestante, alla periferia più degradata. Dai salotti ai margini. La casa editrice era nata nel 1959, fondata da Alberto Marotta. Si era ritagliata, fin dagli esordi, un suo spazio rilevante a livello locale e nazionale pubblicando il premio Nobel André Gide e Domenico Rea. Negli anni Ottanta fino al 2000 la guida passa a Tommaso Marotta Editore, poi l’ingresso in società di Anna Cafiero — da cui il nome definitivo. Oggi, a Scampia, la Marotta&Cafiero editori è una spacciatrice di libri, così come la definisce il suo fondatore Rosario Esposito La Rossa  «una casa editrice indipendente, gestita da giovani del territorio, specializzata in narrativa civile oltre che in letteratura stupefacente ed editoria terrona». I proprietari hanno sempre rivendicano il marchio di azienda pizzo free e hanno scelto di dedicarla ad Antonio Landieri, cugino e vittima innocente di camorra durante una faida tra clan, ucciso a soli 25 anni. La Marotta&Cafiero editori diventa così la prima cooperativa di giovani dell’area nord di Napoli per poi nel tempo evolversi anche nel campo musicale creando l’etichetta discografica indipendente Marotta&Cafiero Recorder, pubblicando oltre 10 cd musicali e un vinile.

FESTEGGIAMENTI E RILANCIO

In perfetta sintonia con il suo DNA, anche il primo compleanno importate arriva in tempi difficili. Le dieci candeline della Marotta&Cafiero si spengono nel 2020, l’anno che passerà alla storia per la pandemia mondiale da Coronavirus. Ma solo i festeggiamenti sono rimandati. L’anniversario non passa inosservato e anche il mondo della stampa ne ha colto l’occasione per ricordarne il valore, la storia e i futuri traguardi. Per Rosario La Rossa e la sua squadra, ori olimpici di corse a ostacoli, due mesi di lockdown e una crisi economica ancora non esplosa del tutto, non rappresentano certo un limite o un problema insormontabile. «Abbiamo visto di peggio del lockdown di questa primavera 2020. Come è nella nostra natura di combattenti, abbiamo anzi sfruttato questo periodo silenzioso per rilanciare ed investire. Abbiamo acquistato tantissimi libri bellissimi che presto pubblicheremo. Siamo già pronti per le nostre prossime partecipazioni alle fiere di settore. Come succede da dieci anni, anche quest’anno saremo al Salone Internazionale del Libro di Torino, alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria di Roma e a tante altre iniziative. Queste manifestazioni sono un’opportunità importantissima per noi. Ci danno l’occasione di farci conoscere, di creare sinergie e di alimentare costantemente i nostri obiettivi di crescita in tutta Italia e in Europa». Una squadra di 5 persone. Tutti giovanissimi, dai 20 ai 30 anni, nati e cresciuti sul territorio, talenti dall’energia inesauribile che non smettono mai di puntare sulla formazione e su continui investimenti. «Nel tempo ci siamo scelti e abbiamo creato una realtà salda e compatta, seguendo insieme logiche di innovazione, rispetto per l’ambiente e sguardo alla crescita in Italia e in Europa», continua Rosario.Dopo dieci anni è anche tempo di bilanci. È tempo di tirare fuori dal cassetto i ricordi più belli e i momenti più dolorosi e difficili. L’emergenza Covid e il lockdown non hanno di certo rappresentato il momento più duro per chi conosce partenze impossibili e destinazioni lontane. È Rosario al telefono a raccontarci i due passaggi indelebili di questo percorso. Come spesso accade nelle ricorrenze, si scava nella memoria per scegliere le fotografie che raccontano meglio la nostra storia. «Senza dubbio il momento più duro è stato quando non riuscivamo a trovare una sede, uno spazio, un luogo che potesse accogliere il nostro progetto. La paura di non farcela. E poi alla fine la prima importante conquista. Abbiamo comprato un nostro spazio, la Scugnizzeria e da quel momento non abbiamo smesso di lavorare e di sostenerci con il nostro sudore. La tappa che ci ha in assoluto ripagato di più è stata quando abbiamo pubblicato un Premio Nobel per la Letteratura: quello di Günter Grass. Siamo riusciti a portare a Scampia un autore internazionale. Difficile spiegare la gioia e la soddisfazione».

Rosario Esposito La Rossa, fondatore di Marotta&Cafiero

Ma è giusto ricordare che i traguardi della Marotta&Cafiero sono stati tantissimi. Iniziative premiate anche in più riprese dalle istituzioni, una per tutte quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso Rosario La Rossa Cavaliere al merito. Non capita tutti i giorni che in un quartiere dove si vendeva droga, si comincino a vendere libri. Non capita tutti i giorni che tra i titoli pubblicati ci sia «Patrie» il cui autore è il premio Nobel per la letteratura Günter Grass. Un’attività che non si è mai fermata, neanche in questa primavera 2020 e che nei prossimi mesi vedrà l’uscita anche dei volumi di Osvaldo Soriano, Ernesto Che Guevera, Raffaele La Capria, Luigi De Magistris e Domenico Rea. Erano in tanti a credere che vendere libri a Scampia fosse un’idea fallimentare e impossibile. Perché a Scampia nessuno legge e perché il settore dell’editoria è in crisi. «Forse anche io non credevo di poter arrivare a tanto, non mi aspettavo il riscontro che sarebbe arrivato», dice Rosario, «Eppure la risposta della città è stata incredibile, il 75% dei nostri utili proviene da Napoli. La nostra casa editrice ha un respiro europeo, non ci siamo posti limiti, in squadra abbiamo il nostro responsabile per la commercializzazione che alimenta e promuove ogni giorno rapporti in tutta Italia e in Europa». Anche se i festeggiamenti sono rimandati per ovvie ragioni, la Marotta&Cafiero editori ha voluto ricordare questo traguardo condividendolo sui social. E nessuno poteva spiegare meglio di loro questo successo, nessuno più di loro può trasmettere amore e speranza per i sogni e per le sfide impossibili. «Trasportammo migliaia di libri dalla Napoli bene nel nostro quartiere. Non avevamo niente, eppure… Eravamo felici perché credevamo in un sogno: pubblicare libri a Scampia… Avevamo giusto i soldi per il notaio. I risparmi di 2 ragazzi di venti anni. Non avevamo una sede, non avevamo un computer, esperienza, competenze. Avevamo noi stessi e l’arteteca ‘e chi è stato tutta a vita a sotto. I soldi per stampare il primo libro arrivarono dal crowdfunding, quando ancora si chiamava colletta. Riuscimmo a recuperare 3 mila euro. I primi venti euro arrivarono da Novara… Credete sempre nei vostri sogni impossibili. A chi vi dice: andatevene, qui non si può fare, non cambierà mai nulla, è sempre stato così, cosa credi di fare… A loro rispondete con questa frase: «Non sarà la paura della follia a costringerci a tenere a mezz’asta la bandiera dell’immaginazione». Iniziano ufficialmente i festeggiamenti per il decennale della Marotta&Cafiero. Festeggiamenti che dureranno un anno e faremo cose fighissime, una festa meravigliosa appena sarà possibile. È tempo di brindare!». E noi brindiamo insieme a tutti voi. 

LINK UTILI

per citare questo articolo

Manuela Giuliano:

Al di là dei sogni,

n. 20 - Periferie,

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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Sin dagli anni del dopoguerra, le narrazioni di Rossellini, Visconti, De Sica, Germi e altri autori del neorealismo, non ultimi Fellini e Pasolini, documentando la realtà, hanno contribuito a costruire l’immaginario delle periferie che ha assunto un aspetto peculiare.

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Qualche anno fa, muovendomi in un’antica biblioteca lagobiondese, entrai nella Sala dei manoscritti e lì capitò tra le mie mani il diario di bordo di Padre Scorza, un missionario lucano vissuto presso un’antica tribù africana. Niente riuscii a sapere della sua vita mentre, in calce ad alcune pagine, lui stesso aveva annotato aspetti di quella tribù che mi avevano particolarmente colpito.