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L’accessibilità dei videogiochi: una sfida

6 Maggio 2019
Rendere accessibile un gioco per computer è molto più difficile che rendere accessibile un’applicazione desktop per PC.
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L’accessibilità dei videogiochi: una sfida

6 Maggio 2019
Rendere accessibile un gioco per computer è molto più difficile che rendere accessibile un’applicazione desktop per PC.

I giochi per computer o per altri device elettronici (consolle, tablet ecc.) sono diventati una parte importante per il bambino e più in generale nella cultura giovanile, e la maggior parte di loro, nei paesi sviluppati, hanno una notevole esperienza di tali video giochi. In effetti il mercato commerciale di giochi elettronici per computer e altri prodotti multimediali hanno mostrato un notevole sviluppo proprio negli ultimi anni. Le persone che non possono utilizzare l’interfaccia grafica comune, perché sono completamente non vedenti o perché hanno un deficit visivo grave, non hanno accesso o lo hanno in forma molto limitata a questa parte importante di patrimonio di conoscenze giovanili. Ciò è particolarmente svantaggioso per due ragioni principali. La prima è che le persone non vedenti o ipovedenti sono quelle che probabilmente possono beneficiare al meglio della tecnologia. Infatti, gli strumenti tecnologici consentono loro di svolgere molte cose nella loro vita quotidiana, a scuola come al lavoro o casa, nella mobilità, ecc., non potrebbero fare diversamente. Pertanto sembra importante che i bambini si abituino ad usare la tecnologia il più presto possibile. Una seconda ragione è che i bambini con disabilità possono beneficiare molto dall’utilizzo di giochi per computer sviluppando quelle complesse interazioni tra funzioni di ordine motorio, sensoriale e cognitivo. Dare loro la possibilità di avere accesso ai giochi multimediali, quindi, dovrebbe essere vista come una questione importante per una migliore inclusione e partecipazione alla società. Progettare giochi che funzionano per i bambini non vedenti è una grande sfida poiché il canale principale utilizzato per i feedback nei video giochi è solitamente visivo. In effetti anche se l’audio è sempre più utilizzato nei giochi tradizionali, ha solo un ruolo complementare nella stragrande maggioranza dei casi. Esso migliora l’esperienza del giocatore ma spesso non porta informazioni necessarie come quelle visive. Infatti, la maggior parte di questi giochi possono essere giocati in modo efficiente anche con l’audio spento. Questo è probabilmente il motivo per cui pochissimi giochi per computer sono accessibili e sviluppati per loro. Al momento l’obiettivo di rendere accessibili i giochi (o giochi progettati per tutti) ha diversi approcci. Ecco come il panorama internazionale sul lavoro di ricerca e sviluppo su questo tema si sta orientando. In particolare mi piace riportare la definizione che è stata data sul gioco accessibile nel libro bianco [IGDA 2004] pubblicato dalla Games Special Accessibility Group22 (GA-SIG), e della IGDA (International Game Developer Association)nel 2004. Danno la seguente definizione sui giochi con accessibilità: «Accessibilità dei giochi elettronici può essere definita come la capacità di giocare un gioco anche con un funzionamento in condizioni limitanti. Condizioni limite possono essere limitazioni funzionali o disabilità come la cecità, la sordità, o la scarsa mobilità». Inoltre il documento comprende anche una raccolta di consigli e suggerimenti (linee guida) su come rendere i giochi accessibili e come possono essere sviluppati. Per i bambini che lavorano al computer, Archambault descrive il lavoro fatto su alcuni videogiochi per non vedenti o con gravi disabilità visive con bambini dai 3 ai 10 anni. La ricerca e il lavoro di sviluppo è stato fatto durante il progetto TiM, che era una cooperazione di diversi istituti e organizzazioni europei, finanziato dalla Commissione Europea. Vari giochi tradizionali erano stati studiati e molti di loro erano stati adattati per essere giocabili e per il gruppo target. Oggi le tecnologie assistive per l’accesso al PC hanno fatto grandi progressi e ci auguriamo che la ricerca e lo studio sulle possibilità di accesso anche ai giochi possa continuare e crescere sapendo quanto il gioco aiuti alla crescita degli apprendimenti, socializzazione e comunicazione in favore di bambini e ragazzi con bisogni speciali.

per citare questo articolo

Luca Spagnulo:

L’accessibilità dei videogiochi: una sfida,

n. 6 - Il gioco,

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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In questo numero

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La finalità del gioco è quella del puro divertimento: si gioca con l’obiettivo di trascorrere del tempo in modo piacevole. Le origini del gioco sono antichissime e coincidono con la comparsa dell’Uomo sulla Terra.