Dopo essere stata al premio Nonino nel Friuli, rimase affascinata da Naybeth Garcia e dal suo gruppo di ragazzi e quelli del Friuli che muovevano le mani a suon di musica. Tornando a Roma, Giovanna ci invitò a intraprendere quel cammino che oggi ci ha portato ad un grande risultato. La nostra scuola è stata da sempre aperta a tutti, nessun limite di età, di stato e di origine. Quale miglior progetto quindi di un coro che desse la possibilità a tutti, ma proprio a tutti, di godere della musica? L’origine delle Manos Blancas è da ricercare in Venezuela dove nel 1975 José Abreu crea uno dei più grandi modelli di educazione musicale: El Sistema. La musica, ottimo vettore educativo, diventa così accessibile a tutti anche e soprattutto a quei ragazzi e bambini che non se la possono permettere. Poco dopo nasce Educacion Especial per includere nel programma anche i ragazzi disabili e sordi. Grazie all’esperienza di Jhonny Gomez e Naybeth Garcia, fondatori della prima versione del coro Manos Blancas, è cresciuto come un progetto destinato a tradurre in lingua dei segni le trascrizioni canore. Chi ha difficoltà di comunicazione perciò è in grado di trasmettere l’emozione della musica attraverso i segni. Il nostro coro delle mani bianche nasce da un corso sperimentale di coro integrato nel quale i ragazzi cantano insieme ad altri che disegnano una coreografia gestuale ispirata alla lingua dei segni (LIS). È dedicato ai ragazzi disabili con deficit sensoriali, sindrome di Down, Dgs, con ritardi cognitivi e disagi sociali. La nostra non è terapia, ma una vera e propria attività musicale dove il metodo Dalcroze e la LIS si intrecciano aiutando, con il movimento, lo sviluppo della consapevolezza corporea. Attraverso il movimento arriviamo alla musica rendendola accessibile a chiunque, abbattendo le barriere della disabilità. L’approccio emotivo e istintivo è di grande importanza, dalla spontaneità si arriva poi all’analisi e alla comprensione dei parametri musicali e allo sviluppo delle proprie capacità di movimento, di libera espressione, di osservazione e di imitazione. La nostra didattica prevede anche lo studio delle scale musicali, delle campane sonore e dei canti segnati. In ogni lezione un interprete LIS ci aiuta con i ragazzi più bisognosi e nelle traduzioni dei canti. Attualmente sono circa 15 gli elementi presenti nel coro. Quattro ci seguono degli inizi gli altri sono i nuovi arrivati. Facciamo e abbiamo fatto in passato molti concerti ed esibizioni in vari contesti. Le performance sono una parte molto importante della nostra attività. Mettono alla prova i ragazzi e li rendono più attenti e motivati. Lo spirito del gruppo viene rinforzato e arricchito facendo da stimolo per le famiglie che partecipano. Non ci sono costi di iscrizione per i ragazzi, il nostro è un nucleo de El sistema non finanziato e a lavorarci siamo tre insegnanti e l’interprete LIS.
|
Il laboratorio con il Soundbeam® è valutato molto più che positivo. I ragazzi in principio molto titubanti e curiosi nei confronti del nuovo strumento