infatti, noi “divertiVentosi” ci divertiamo con il vento, con le vele, con il mare, con la vita all’aria aperta. Il vivere il mare in barca a vela è un’emozione unica e noi di “DivertiVento” vogliamo vivere tal esperienza, condividendola con tutti senza pregiudizi e barriere. Consequenziale, quindi, è stata la collaborazione con la Fondazione Sin…apsi, per sviluppare “sin…ergicamente” e “sin…teticamente” semplici attività che facilitino “tutti” nell’accessibilità al mare e all’emozione della vela. L’incontro con la Fondazione Sinapsi è stato un colpo di fulmine, per il comune modo di intendere, per le persone che vi operano e per i progetti che via via andiamo realizzando. Grazie a loro, noi per primi abbiamo superato una fase iniziale di scetticismo e incredulità: in quanto, l’obiettivo di portare i ragazzi della Fondazione Sinapsi sulla barca, per condividere con loro entusiastiche emozioni, sembrava difficile ed anche rischioso. Poi l’impegno nostro, frutto di passione per il mare, e quello delle operatrici e degli operatori Sinapsi, pieno di professionalità, si è accomunato in un unico sentimento d’amore, ricambiato dai ragazzi che, saliti a bordo come passeggeri, gradualmente sono diventati parte integrante dell’equipaggio, cimentandosi, con una inaspettata disinvoltura, nelle manovre di bordo. Così la Ciurma dei nuovi piccoli marinai, procede con il vento, lo sente, lo apprezza e lo governa. I ragazzi, dopo l’acquisizione delle prime nozioni basilari, assaporano il piacere della navigazione, esplorano l’intera imbarcazione, memorizzano i nomi di tutte le parti dello scafo, e tengono sotto controllo la rotta, percependo, non solo i cambi d’intensità e di direzione del vento, ma anche l’inclinazione dello scafo e le vibrazioni tattili trasmesse dal timone. Poi, alternandosi nei ruoli, collaborano tra loro in un fattivo lavoro di squadra. L’esperienza in mare è stata preceduta da incontri sia con l’equipe della Fondazione sia con i genitori e i ragazzi coinvolti, dove grazie a modellini in scala, è stato possibile familiarizzare con i volumi e gli elementi costitutivi di un’imbarcazione. Inoltre, utilizzando pannelli in rilievo, esplicativi con scritte in nero e in Braille, sono stati illustrati i nodi marinari, la rosa dei venti, le andature a vela. In tal modo l’apprendimento è avvenuto in maniera graduale e ogni fase ha rappresentato un piccolo, ma essenziale passo per l’inserimento dei ragazzi nell’ambiente barca con la dovuta tranquillità da parte di tutti. Sono trascorsi già tre anni che condividiamo questa entusiastica ed appassionante esperienza con la Fondazione Sinapsi. Abbiamo iniziato nel 2014 con il “progetto Vela”, poi nel 2015 con Marinai al lavoro a bordo di Violetta e quest’anno con A scuola di Pirati. In quest’ultimo progetto sono state coinvolte due classi terze dell’Istituto “Racioppi” di Moliterno (PZ), una di queste è frequentata da un bambino seguito dalla Fondazione. Negli anni trascorsi, i bambini non vedenti hanno avuto la possibilità di fare un’esperienza sia dal punto di vista sensoriale che emotivo; la barca, con la vela, con il mare e con il vento, oltre ad aumentare il “sentire” inteso come dimensione introspettiva, ha permesso loro di avere conoscenza e consapevolezza del piacere sensoriale. I bambini si sono appassionati e, ulteriormente incuriositi al mare, hanno compreso e condiviso, anche, le problematiche riguardanti il rispetto dell’ambiente. Poi, attraverso il fattivo e continuo rapporto intercorrente tra coetanei, si sono avvicinati alle discipline marinare, creando un costruttivo spirito di gruppo. Solcheremo, quindi, il nostro mare della solidarietà circondati da tanta gioventù, in modo che la specialità della disabilità possa essere vissuta, nella nostra esperienza nautica, in modo normale e inclusivo, con gioia e condivisione.
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L’inclusione è uno degli obiettivi della Fondazione Sinapsi, che non vuole confondersi con l’iperprotezione, ma che vuole significare discriminazione per nessuno, dignità per tutti, insieme alla possibilità di accedere ad esperienze di piacere e benessere.