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Fare, studiare o produrre musica

2 Maggio 2019
Le possibilità per una persona di studiare musica oggi sono pressoché illimitate grazie ai tanti software e applicativi disponibili.

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Fare, studiare o produrre musica

2 Maggio 2019
Le possibilità per una persona di studiare musica oggi sono pressoché illimitate grazie ai tanti software e applicativi disponibili.

Anche per le persone non vedenti abbiamo le stesse opportunità? L’avvento degli smartphone e dei tablet ha dischiuso un potenziale enorme non solo per gli sviluppatori di software, ma anche per gli utenti alla ricerca del gadget tecnologico più immediato e facile da usare. Resta il fatto, però, che sia la piattaforma Windows che quella OSX restano le più appetibili se si vuole avere garanzia di stabilità e comodità d’uso. Questo vale per chi a fronte di un sistema meno trasportabile, hanno a disposizione software molto più potenti e performanti, ma anche per le persone non vedenti che, grazie al consolidato Jaws ma anche all’italianissimo NVDA, hanno garanzie di una sintesi vocale più efficace rispetto alla controparte mobile. Inoltre, la tastiera del computer resta ancora il mezzo più efficace per l’inserimento dei comandi se rapportato alla gestione tattile e vocale di un dispositivo tascabile. Infine, se consideriamo seppur solo numericamente, i software a disposizione per tali dispositivi fissi, ecco che l’ago della bilancia si sposta inesorabilmente verso i computer desktop e i notebook. Premesso ciò, vediamo quali possano essere alcune delle risorse a disposizione della persona non vedente per fare, studiare o produrre musica, elencandone alcune delle più importanti e recenti: Music4VIP: ovvero Music for visually impaired peoples (studi musicali per persone con disabilità visiva). Un consorzio di Paesi Europei (Italia, Francia, Regno Unito, Polonia), finanziati dalla Comunità Europea, che hanno sviluppato la piattaforma omonima per consentire al disabile visivo un approccio alla musica più semplice rispetto alla notazione Braille. Ad alcuni degli stessi partner coinvolti nel progetto Music4VIP, fanno capo anche altri precedenti progetti come PLAY, eBRASS e CONTRAPUNCTUS. Progetti questi con i quali, a partire dal 2002, si sono sviluppate e proposte altre soluzioni funzionali allo studio della musica (sito web: www.music4vip.org). BME2: Braille Music Editor versione 2. Sviluppato dalla Arca Progetti, società di Verona, anch’essa partner del consorzio sopra descritto, è probabilmente il software più efficace per chi vuole scrivere musica in autonomia (sito web: www.veia.it). Dancing Dots (USA): dal 1992 propone, principalmente con il software GOODFEEL, una efficace soluzione per convertire la musica stampata in formato Braille, in modo accurato ed automatico, oltre ad avere l’opportunità,
tramite JAWS, di poter gestire le partiture con la voce. Dancing Dots è anche partner di sviluppo di CakeTalking, un software che si integra a Cakewalk Sonar per poterlo usare tramite sintesi vocale. Sonar è una DAW, ovvero un software per la produzione audio professionale. Attenzione però: CakeTalking è compatibile fino alla versione 8.5 di Sonar, ma non con le più recenti versioni serie X1, X2 ed X3. Musica Parlata: è un personalissimo progetto che vedrà la luce durante questo 2016. Si tratta di un completo sistema metodologico, a cui fa capo anche il software MPPlayer, sviluppato su presupposti completamente differenti da quelli sopra indicati. Musica Parlata, infatti, integra una nuova sintesi vocale, chiamata Dizione Musicale, che accompagna tanto lo studente quanto l’appassionato di musica ad utilizzare originali contenuti musicali del tutto nuovi e coinvolgenti. Per maggiori particolari, vi rimando alla lettura dell’articolo di Giuseppina Mansi, presente su questo stesso numero di Orione. Per inciso, Musica Parlata consentirà la fruizione di qualsiasi genere musicale, sia classico che moderno, senza distinzione di strumenti che l’utente potrebbe già saper suonare o vorrebbe imparare Buona musica a tutti!

per citare questo articolo

Alfredo Capozzi:

Fare, studiare o produrre musica,

n. 7 - La musica,

ISSN 2611-0210 Orione Cartaceo; ISSN 2611-2833 Orione online in formato accessibile

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In questo numero

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Come è noto, per uno studente di musica non vedente è difficile, se non impossibile, avere una comprensione immediata di una partitura, che per poter essere suonata, deve essere prima di tutto letta a frammenti e memorizzata.