È nell’antica Grecia che la musica occupa un ruolo di grande rilievo nella vita sociale e religiosa; infatti i Greci ritenevano che la musica, letteralmente “Arte delle Muse”, donasse all’uomo la possibilità di trasformare gli animi ben oltre i sensi. Sono poi i Romani ad attribuire alla musica una componente più popolare; dopo, essa per diversi secoli conserva un significato più strettamente religioso, e solo nel settecento la musica occidentale si sviluppa basandosi sulla tonalità. I primi strumenti musicali sono stati quelli “a percussione”, poi sono comparsi gli strumenti a fiato, flauto e corno, e successivamente gli strumenti a corda, come la lira e la cetra. La musica quindi, è nata e cresciuta con l’uomo: possiamo dire che ha seguito la sua evoluzione biologica; si comprende perciò che gli strumenti musicali sono diventati col tempo sempre più sofisticati. In ogni caso, sempre, la musica ha conservato nei secoli quelle capacità potremmo definire magiche; essa molte volte arriva anche dove le parole non arrivano ed è capace di esprimere le emozioni più recondite. Oggi l’arte della musica viene usata anche in campo medico: infatti la musicoterapia viene applicata in vari ambiti. Si sono avuti miglioramenti di pazienti in terapie comportamentali, miglioramenti in bambini con difficoltà di relazione, risvegli da coma profondo; è stato provato che l’ascolto della musica ha un effetto positivo sul sistema nervoso e agisce anche come distrazione e, quindi produce un effetto positivo sulla percezione del dolore. Sono convinto che gli antichi Greci avessero ben ragione a ritenere la musica “arte dai diversi poteri”, rilassanti, ludici, educativi, e soprattutto credo, arte capace, come un filo, di unire bambini, adulti anche di popoli e lingue diverse.
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Il laboratorio con il Soundbeam® è valutato molto più che positivo. I ragazzi in principio molto titubanti e curiosi nei confronti del nuovo strumento