Donne che rompono

Una gigantesca scultura monumentale femminile di Niki de Saint Phalle, caratterizzata da forme estremamente rotonde, sinuose e poliformi. La superficie è interamente decorata con motivi geometrici vivaci e colori sgargianti. La figura è rappresentata in una posa dinamica e celebrativa, stagliata contro il cielo in uno spazio espositivo all'aperto.

Già nel primo secolo dopo Cristo Plinio il Vecchio, filosofo, naturalista e scrittore, riporta nomi di pittrici greche come Kalipso, Timarete e molte altre.

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Scatti fuori dal coro

Orpello grafico (Dettaglio di copertina)

Per tanto, troppo tempo, la storia della fotografia è stata narrata principalmente attraverso una lente maschile, un codice visivo standardizzato che ha confinato la donna al ruolo di musa o di soggetto passivo.

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Sintesi

Composizione astratta con forme organiche sovrapposte in diversi colori su sfondo verde chiaro.

La mina vagante se ne è andata.
Così mi chiamavate pensando che non vi sentissi.
Ma le mine vaganti servono a portare il disordine,
a prendere le cose e metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare,
a scombinare tutto, a cambiare piani.
Ferzan Ozpetek, Mine Vaganti

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Maschio e femmina li creò

Orpello grafico (Dettaglio di copertina)

Nella riflessione di questo numero di Orione, vorrei partire dal testo biblico del libro della Genesi: «E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò».

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Chi dice scuola dice donna

Orpello grafico (Dettaglio di copertina)

La lettura del rapporto tra la scuola e il mondo della donna lascia trasparire un significativo ruolo del contesto scolastico riguardo al genere femminile, specchio che riflette e amplifica le contraddizioni della società italiana, portando a galla molteplici disparità che segnano la presenza delle donne nei sistemi scolastici.

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Il primo nipote

Composizione astratta con forme organiche sovrapposte in diversi colori su sfondo verde chiaro.

Per tutti il primo teatro in cui si distribuiscono i ruoli che poi giocheremo nella vita è la scena parentale. (Nadia Fusini)

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Il Coblò è un capolavoro!

Fotografia che rappresenta la scatola del progetto Coblò, con tutti i materiali all'interno.

Si è appena concluso il progetto Coblò che Fondazione Sinapsi ha realizzato nell’area territoriale della Regione Campania, grazie a un cofinanziamento nazionale e regionale.

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Il dato che manca

Foto che rappresenta il libro di Caroline Criado Perez, dal titolo Invisibili.

Vorrei cominciare con una confessione, così da mettere subito le cose in chiaro: quando mi è stato comunicato che il tema di questo numero di Orione era “donna”, la mia prima reazione è stata di un certo imbarazzo.

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