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L’ingresso del Museo Cappella Sansevero

Visita tattile alla Cappella Sansevero di Napoli

20 Marzo 2026
Martedì 17 marzo la Cappella Sansevero di Napoli ha dedicato un’apertura straordinaria ai visitatori non vedenti e ipovedenti, con la visita tattile “La meraviglia a portata di mano”.
L’ingresso del Museo Cappella Sansevero

Visita tattile alla Cappella Sansevero di Napoli

20 Marzo 2026
Martedì 17 marzo la Cappella Sansevero di Napoli ha dedicato un’apertura straordinaria ai visitatori non vedenti e ipovedenti, con la visita tattile “La meraviglia a portata di mano”.

Durante la visita, molte persone hanno avuto la possibilità di esplorare e toccare le opere principali del Museo, dal Cristo velato, fra i più suggestivi capolavori della scultura di tutti i tempi, ai bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno.L’iniziativa, organizzata dal Museo Cappella Sansevero in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ETS APS, Sezione Territoriale di Napoli, ha avuto l’obiettivo di rendere sempre più accessibile il patrimonio storico-artistico del Museo attraverso idonee modalità di accoglienza. Il progetto è stato presentato martedì 10 marzo e sono intervenuti Maria Alessandra Masucci, Presidente Museo Cappella Sansevero, Giuseppe Ambrosino, Presidente della sezione territoriale di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Roberta Meomartini, guida turistica esperta in percorsi tattili. «L’organizzazione di questa giornata è stata complessa e ha richiesto molti mesi di lavoro, ma siamo felici di offrire nuovamente, dopo più di dieci anni, un’esperienza speciale a coloro che possono apprezzare la bellezza del nostro patrimonio artistico soltanto attraverso l’esplorazione tattile», spiega Maria Alessandra Masucci. «Questa iniziativa va ad arricchire il nostro programma per la realizzazione di uno spazio culturale inclusivo e accessibile attraverso percorsi e strumenti specifici calibrati sulle diverse esigenze dei visitatori del museo».

«La fruizione della bellezza deve intendersi come diritto universale perché l’arte non deve essere un privilegio solo della vista», afferma Giuseppe Ambrosino, continuando: «I progetti di accessibilità, come La meraviglia a portata di mano, trasformano un museo in un luogo di vera inclusione, contribuendo ad affermare che l’arte è di tutti o non è di nessuno. In questa occasione non si consentirà solo ai visitatori ciechi di sfiorare la scultura marmorea ma si permetterà alla bellezza di fluire attraverso le mani per arrivare dritta al cuore. Poter toccare il Cristo velato significa abbattere le barriere tra l’opera d’arte e chi è escluso dalla sua meraviglia. Questo approccio trasforma il godimento estetico in un’esperienza infinita».

Lo staff dei servizi educativi del Museo ha accolto il pubblico che ha partecipato alla visita tattile La meraviglia a portata di mano con una descrizione introduttiva della Cappella Sansevero, con particolare riferimento alla figura del principe Raimondo di Sangro, geniale ideatore del progetto iconografico del complesso monumentale. In seguito è stato possibile esplorare con le mani dei capolavori del Museo, il Cristo velato e i bassorilievi marmorei della Pudicizia e del Disinganno, condotta dalle guide non vedenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. La formazione è stata curata da Roberta Meomartini, guida turistica esperta in percorsi tattili, in collaborazione con il Museo Cappella Sansevero.

Anche le nostre guide del Museo Eidos sono state accolte dal presidente dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti della sezione territoriale di Napoli dott. Giuseppe Ambrosino e dalla dottoressa Francesca Liotti, responsabile della valorizzazione e della fruizione della Cappella Sansevero.

Con questa iniziativa il Museo Cappella Sansevero prosegue il proprio impegno per rendere i suoi spazi sempre più accessibili, realizzando progetti che rispettano i tempi e le modalità di apprendimento di un pubblico ampio e diversificato. Il Museo offre, infatti, tutto l’anno visite autonome e accessibili con servizi speciali sempre a disposizione dei visitatori: dal tour “DescriVedendo” che propone audioguide dedicate agli ipovedenti, ai percorsi video in LIS per le persone sorde — disponibili in due versioni, una pensata per accompagnare l’esperienza di visita al museo e l’altra per la fruizione da sito — fino al progetto “Museo per tutti” con percorsi dedicati ai visitatori, adulti o bambini, con disabilità intellettiva. Accogliere e favorire l’incontro di tutti con l’arte e il patrimonio culturale e consentire sempre di più la fruizione in autonomia delle meraviglie del complesso monumentale è fra gli obiettivi del Museo Cappella Sansevero, che continua a impegnarsi affinché la cultura e la bellezza siano sempre più un diritto di tutti.

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ALCUNE IMMAGINI

Da sinistra, Sara Di Francia (guida Museo Eidos), Giuseppe Ambrosino (presidente Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti della sezione territoriale di Napoli), Francesca Liotti (responsabile della valorizzazione e della fruizione della Cappella Sansevero) e Maria Mazzaro (educatrice Fondazione SInapsi e guida Museo Eidos)
Da sinistra, Sara Di Francia (guida Museo Eidos), Giuseppe Ambrosino (presidente Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti della sezione territoriale di Napoli), Francesca Liotti (responsabile della valorizzazione e della fruizione della Cappella Sansevero) e Maria Mazzaro (educatrice Fondazione Sinapsi e guida Museo Eidos)

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