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Onu: il “rapporto-ombra” e quello ufficiale

22 Marzo 2016
Nelle sedi Onu di Ginevra, si discute oggi, 22 marzo 2016, il rapporto ombra sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, definito così perché è un documento che viaggia di pari passo con quello ufficiale elaborato dal Governo.

Onu: il “rapporto-ombra” e quello ufficiale

22 Marzo 2016
Nelle sedi Onu di Ginevra, si discute oggi, 22 marzo 2016, il rapporto ombra sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, definito così perché è un documento che viaggia di pari passo con quello ufficiale elaborato dal Governo.

Questo rapporto, elaborato dal Forum Italiano sulla Disabilità (FID), rappresenta una grande conquista ottenuta dopo anni e anni di lavori, perché mette in luce diversi aspetti che le famiglie e le associazioni si ritrovano a vivere nel quotidiano, cose che non sono considerate dal rapporto ufficiale.

Il Forum Italiano sulla Disabilità (FID)

Il FID si occupa da anni di monitorare l’attuazione di politiche e programmi rivolti alla promozione dei diritti delle persone con disabilità agendo nel più ampio quadro di tutela dei diritti umani, dove sono radicati i principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità a cui si ispira (CRPD). Lo spirito di collaborazione in cui si pone il Forum, ha l’obiettivo di sollecitare le istituzioni affinché pongano al centro della loro agenda i diritti delle persone con disabilità.

Molte priorità

Il rapporto mette in evidenza una serie di priorità derivanti da lacune presenti nella legislazione italiana. Ne elencheremo di seguito solo alcune, a titolo esemplificativo e sicuramente non esaustivo:

● includere la definizione di accomodamento ragionevole nella legislazione;
● migliorare le competenze del personale della scuola e stabilire ruoli specifici per gli insegnanti di sostegno;
● raggiungere una definizione comune di disabilità;
● ridurre il divario tra la legislazione sull’accessibilità e la sua applicazione e includere i principi del design for all nel cv ordinario dei professionisti che si occupano di accessibilità;
● abrogare le leggi nazionali che permettono trattamenti sanitari obbligatori e il ricovero coatto;
● fornire maggiore sostegno a chi ne faccia richiesta;
● incentivare la formazione professionale extra scolastica degli studenti con disabilità;
● aumentare il tasso di occupazione delle persone con disabilità;
● istituire un Organismo Nazionale per i Diritti Umani.

I nostri auguri di buon lavoro

Le priorità elencate sono molte e coprono tanti aspetti della vita di una persona, dall’istruzione alla privacy, dall’assistenza lavorativa a quella sanitaria. Se è vero che il welfare italiano è basato sui tre pilastri della sanità, previdenza e assistenza, è anche vero che le risorse destinate, secondo il rapporto, non rispettano l’equilibrio tra questi tre pilastri.

Altre notizie

[SAVE THE DATE] Lunedì 3 agosto ci sarà l’incontro del progetto “RiVeliamo il mare”, un’iniziativa promossa da Fondazione Sinapsi che offrirà l’opportunità di vivere un’esperienza di scoperta, crescita e condivisione attraverso il mare e la vela.