Il 12 maggio 2026 le donne del gruppo di scrittura collettiva Medea sono state ospiti nell’“Orto Felice”, uno spazio capace di accogliere non solo le persone, ma anche i loro pensieri. Attraverso la pratica della scrittura collettiva permanente, le donne del gruppo Medea costruiscono momenti di ascolto, confronto e condivisione autentica.
Lo spazio che ci ha accolto mi ha sorpresa fin dal primo istante. La cura nei dettagli era ovunque: nei ricami della tovaglia, nelle sedie disposte con attenzione, nei profumi dei fiori appena sbocciati e degli agrumi raccolti nei campi. Una musica lenta di sottofondo accompagnava ogni momento, mentre le torte preparate con amore e i sapori genuini rendevano tutto ancora più familiare.
Confesso che inizialmente noi tutte eravamo quasi più assorte dall’atmosfera che dall’attività stessa. Eppure proprio quell’ambiente così accogliente ha reso possibile un fluire di pensieri morbido, spontaneo, avvolgente. È stata un’esperienza profondamente sinestetica: tutto ciò che avevo intorno sembrava parlare la stessa lingua delle emozioni.
Durante la mattinata abbiamo sperimentato il metodo del Caviardage®, una tecnica di scrittura poetica e creativa che nasce da testi già esistenti — pagine di libri, giornali o riviste — dai quali vengono fatte emergere parole, intuizioni e frammenti di senso. All’inizio osservavamo quelle pagine senza immaginare davvero cosa sarebbe potuto nascere; poi, lentamente, tra parole cancellate, cerchiate e lasciate emergere, ho percepito quanto questo metodo permetta di ascoltarsi in profondità. Ogni composizione sembrava restituire qualcosa di personale, quasi nascosto.
L’esperienza si è svolta in una dimensione di non giudizio, dove ciascuna ha potuto condividere ricordi, riflessioni e parti intime di sé attraverso la scrittura. Dal lavoro collettivo è nato anche un intenso confronto attorno alla parola “Donna”: un dialogo ricco di sfumature, vissuti ed esperienze differenti, che ha aperto riflessioni sul significato dell’essere donna oggi, tra identità, cura, forza, fragilità e possibilità di espressione. Sarà proprio questo tema al centro del lavoro per il prossimo numero di Orione.
Sono tornata a casa con la sensazione di aver vissuto uno spazio raro, in cui ascolto, creatività e condivisione sono riusciti davvero a intrecciarsi in modo autentico.








NOTE
1 Il Caviardage® è una tecnica di scrittura poetica e creativa che nasce da testi già esistenti — pagine di libri, giornali o riviste — dai quali vengono individuate parole, frammenti di senso. Una volta che si è data voce al proprio stato d’animo del qui e ora, e si è ottenuto il proprio componimento — che attraverso le parole da voce alle proprie emozioni, anche a quelle più difficili da esprimere nel quotidiano, è possibile dare forma a delle poesie visive che possono anche essere liberamente contaminate da svariate tecniche artistiche espressive (quali la cancellazione artistica, il collage, la pittura, l’acquarello, Zentangle Inspired Art, et al.), per ottenere così piccoli capolavori anche visivi. Il Metodo è stato creato ed è diffuso in Italia da Tina Festa.
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