La Galleria degli Uffizi il 21 febbraio 2012, in occasione della Giornata Internazionale del Braille, ha inaugurato il percorso tattile in autonomia per ipovedenti e non vedenti. Denominato Uffizi da toccare e avviato nel 2009 dalla Soprintendenza fiorentina su iniziativa della sezione didattica e della direzione Galleria degli Uffizi con il Dipartimento di antichità classica del museo. L’ambizioso progetto propone la fruizione di un percorso tattile rivolto ai visitatori disabili visivi.
«L’arte, in tutte le sue manifestazioni, è un linguaggio e quindi una forma di comunicazione. Come atto comunicativo deve essere accessibile e fruibile da tutti. La fruizione delle risorse museali è una parte importante della formazione culturale di ogni individuo. La disabilità, temporanea o permanente, non dovrebbe costituire un ostacolo o essere motivo di esclusione per nessuno».
Abbiamo aderito alla proposta del Dipartimento di Antichità Classica degli Uffizi di Firenze che offriva la possibilità di toccare sculture antiche in originale: il Sarcofago con il trionfo di Bacco, Domitia, Elio Cesare, Cupido dormiente, Omero, Lupa, Caracalla, Eros dormiente, sarcofago con scene di caccia, sarcofago con Ratto delle Leucippidi, Centauro, Torso Gaddi, Ermafrodito, Venere al bagno, Spinario, Ara funeraria e inoltre una traduzione in 3D della Nascita di Venere di Sandro Botticelli.
Abbiamo proposto questo progetto a quattro ragazzi con disabilità visiva con un’età compresa tra i 12 e i 16 anni. L’esperienza formativa ha offerto loro la possibilità di sperimentare le proprie abilità al di fuori della routine quotidiana senza la presenza dei genitori, contribuendo a costruire un modello di autonomia personale più ampio. Inoltre, i ragazzi hanno potuto accrescere la rappresentazione immaginativa esplorando le opere. Utilizzando canali sensoriali alternativi alla percezione visiva e seguendo le spiegazioni fornite dall’operatore didattico è stato sollecitato in loro la rielaborazione del messaggio artistico al di la del dato sensibile.
Ai ragazzi quest’esperienza ha dato la possibilità di poter toccare i pensieri racchiusi dentro le parole e di legare l’arte al sentimento del bello.
I ringraziamenti vanno a quanti hanno permesso la realizzazione dell’iniziativa, ai ragazzi e alle loro famiglie che hanno mostrato grande partecipazione emotiva.
Un ringraziamento particolare, inoltre, va rivolto alla Galleria degli Uffizi per la disponibilità, l’accoglienza e la grande professionalità mostrata che ci hanno permesso di vivere forti emozioni in un contesto culturale unico nel panorama artistico internazionale.